Dimissioni Renzi: gli scenari possibili

Poco fa si è concluso l’incontro tra Matteo Renzi e il Presidente Sergio Mattarella: lo scenario del post-referendum è aperto.

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Il risultato del referendum è stata la vittoria schiacciante del NO, e – come già aveva annunciato in campagna referendaria – il premier Matteo Renzi ha presentato le sue dimissioni. Si è concluso da poco l’incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella, che è durato un’ora.
Si è discusso dello scenario politico del post-dimissioni di Renzi, ma per ora il contenuto del confronto è ancora ignoto.

Elezioni subito o no?

Sarà compito del Presidente della Repubblica controllare che esista un punto d’incontro tra centrodestra e centrosinistra, soprattutto riguardo alla legge elettorale. Uno dei nomi di punta che potrebbero rappresentare una “via di mezzo” tra le parti è quello di Dario Franceschini.

L’ipotesi maggiormente caldeggiata da Beppe Grillo del Movimento Cinque Stelle e da Matteo Salvini della Lega Nord è quella delle elezioni: votare subito, dicono entrambi i leader, perché si elegga un nuovo governo.

Anche l’ipotesi del governo tecnico potrebbe essere inclusa nello scenario del post-referendum. Il governo di memoria montiana sarebbe guidato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

Sul tavolo si apre anche una nuova ipotesi: quella di un governo istituzionale. Pietro Grasso, presidente del Senato, rappresenta la seconda carica dello Stato, per cui potrebbe essere lui a guidare il governo istituzionale.

Lo scenario più improbabile resta ovviamente quello del governo Renzi bis. Improbabile perché Renzi ha appena rassegnato le dimissioni; ed è stata convocata per martedì la Direzione del partito: saremo in grado di dire se l’ex premier lascerà il suo incarico nel Pd oppure se andrà avanti.

Le parole di Mattarella

Mattarella ha fatto sapere, attraverso una nota:

“L’alta affluenza al voto, registratasi nel referendum di ieri, è la testimonianza di una democrazia solida, di un paese appassionato, capace di partecipazione attiva. Vi sono di fronte a noi impegni e scadenze di cui le istituzioni dovranno assicurare in ogni caso il rispetto, garantendo risposte all’altezza dei problemi del momento”.