La direttiva della Fia boccia le prese d’aria nella zona proibita. L’indagine era partita dopo la richiesta da parte della Red Bull.

MELBOURNE (AUSTRALIA) – Con una direttiva la Fia ha bocciato le prese d’aria nella zona proibita. La decisione è stata presa dalla Federazione, come riportato dal giornale tedesco Auto Motor und Sport, dopo la richiesta avanzata dalla Red Bull.

La scuderia austriaca ha chiesto dei chiarimenti sulle prese d’aria presenti in Mercedes. Secondo gli uomini di Horner il team anglo-americano ha deciso di inserire questo sistema per far convogliare dell’aria extra verso i freni e i cerchioni con l’obiettivo di raffreddare i pneumatici.

La bocciatura della Fia

Un sistema che la Fia ha giudicato non regolare. La Mercedes aveva cercato di mascherare queste prese d’aria con funzione strutturale ma nelle prossime ore il team di Toto Wolff sarà chiamato a modificare questa novità.

Almeno in Australia tutte le scuderie saranno obbligati ad attenersi alla lettera che la Federazione ha inviato ai team principal. La richiesta è quella di non contraddire lo spirito della norma per cercare di non creare particolari vantaggi. Ma non possiamo escludere un cambio di linea nelle prossime settimane.

Mercedes
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La Formula 1 inizia con le polemiche

Come ogni anno la Formula 1 è iniziata con diverse polemiche. Dall’accordo tra la Ferrari alla Fia al Das della Mercedes passando per la presa d’aria sempre della scuderia anglo-tedesca. La Federazione è al lavoro per cercare di garantire equilibrio e soprattutto parità di trattamento per tutti i team.

La stagione è pronta a prendere il via da Melbourne ma le discussioni continueranno nelle prossime settimane. Possibile, come già successo in passato, una riunione tra i team principal per cercare di trovare una linea comune e decidere cosa è legale e cosa, invece, deve essere negato in questo lungo e difficile 2020.

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