Direttorio a cinque nel M5s. E’ questa la decisione presa dagli iscritti su Rousseau. Addio, quindi, al capo politico.

ROMA – Direttorio a cinque e non più capo politico nel M5s. La decisione è stata presa dagli iscritti su Rousseau. Il voto, aperto alle 12 di martedì 16 febbraio e chiuso il giorno dopo alla stessa ora, ha dato il via libera alla nuova governance collegiale con una percentuale di circa 80%.

Un cambio radicale per il MoVimento. Nei prossimi mesi gli iscritti saranno chiamati a decidere i nomi alla guida di questo direttorio.

I ribelli ‘puntano’ alla guida del direttorio

Un direttorio che potrebbe vedere la presenza anche dei ribelli del MoVimento. Come riportato da La Repubblica, Barbara Lezzi e Nicola Morra potrebbero decidere di tentare la scalata e conquistare un ruolo all’interno del direttivo interno.

Nei prossimi giorni saranno fissati i termini per le candidature e per il nuovo voto. L’unico paletto da rispettare per poter ambire alla governace è quello di essere in regola con le rendicontazioni. Il futuro del M5s si deciderà a breve e il nuovo MoVimento inizia a prendere forma.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il ruolo del premier Conte

Sono in molti che puntano al nuovo direttorio e si ipotizza anche la presenza dell’ex premier Giuseppe Conte. L’avvocato del popolo non ha mai chiuso la porta ad un suo ritorno in politica e il voto per creare la governance potrebbe essere la sua grande occasione per arrivare ai vertici del M5s e iniziare la corsa alle prossime elezioni politiche.

I contatti tra Crimi, Di Maio e Conte sono in corso ormai da tempo e nei prossimi mesi si capirà se l’ex presidente del Consiglio potrà completare il percorso iniziato nei mesi scorsi e candidarsi per ritornare a Palazzo Chigi come leader dell’ormai ex maggioranza giallo-rossa.


Covid, Scuola, Ambiente, Parità di genere e Lavoro: cosa ha detto Mario Draghi in Senato

Pier Ferdinando Casini positivo al Covid: “Sto bene, l’erba cattiva non muore mai…”