Diritti gay: la Corte di Strasburgo condanna l’Italia

La sentenza della Corte di Strasburgo condanna il mancato riconoscimento dei diritti gay in Italia. Boldrini: «Ora bisogna agire»

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È la Corte europea dei diritti dell’uomo a stabilire che l’Italia viola la Convenzione europea dei diritti umani per la mancata tutela dei diritti delle coppie omosessuali. Secondo i giudici di Strasburgo il nostro Paese non rispetta l’articolo 8 della Convenzione, riguardo al rispetto della vita privata e familiare, perché non prevede alcun tipo di riconoscimento legale per le coppie gay.

Nello specifico, i giudici di Strasburgo hanno rilevato che la legislazione italiana «non solo non soddisfa le necessità fondamentali di una coppia impegnata in un relazione stabile, ma non è neppure sufficientemente affidabile. Un’unione civile o una partnership registrata sarebbe il modo più adeguato per riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso». Il giudizio è nato dal ricorso di tre coppie di omosessuali italiani che avevano chiesto e non ottenuto il nulla osta per il matrimonio.

Daniele Priori, segretario nazionale di GayLib, ha commentato con questo parole la decisione della Corte di Strasburgo: «È una sentenza storica che mette l’Italia nella condizione necessaria, urgente e assolutamente non differibile di riconoscere le unioni omoaffettive. Al nostro presidente, Enrico Oliari e al suo compagno, le congratulazioni più vive e affettuose. Ci aspetta un periodo di lavoro intenso che si concluderà, necessariamente, e prima possibile, con l’approvazione di una legge che tuteli le unioni omoaffettive».

Sulla sentenza è intervenuto anche il Codacons: «La decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha condannato l’Italia sulle unioni gay, apre ora le porte a una valanga di azioni risarcitorie contro lo Stato italiano da parte di coppie omosessuali, i cui diritti sono stati lesi dal mancato riconoscimento delle unioni».

La presidente della Camera Laura Boldrini è intervenuta via Facebook: «Purtroppo era prevedibile. La Corte europea di Strasburgo ha condannato l’Italia per non riconoscere i diritti delle coppie omosessuali. Ora bisogna agire. Il Parlamento non può più rinviare, deve esprimersi chiaramente su un tema così centrale. Farò tutto quanto è nelle mie facoltà perchè ciò avvenga».

Critico Matteo Salvini, che, sempre su Facebook, scrive: «La Corte di Strasburgo condanna l’Italia perché non riconosce le coppie gay. Non una parola sull’immigrazione, sulle tasse, sulle pensioni, sulla disoccupazione. Penso che le emergenze, per eterosessuali e omosessuali, siano queste. La Corte di Strasburgo ha rotto le palle. Non sarà un burocrate europeo a decidere il futuro nostro, e dei nostri figli».

Fonte Foto:  thenation.com