Discorso di fine anno, le parole del presidente Sergio Mattarella

Il discorso di fine anno di Sergio Mattarella: la luce dei riflettori sull’accoglienza e la democrazia. Le parole del capo dello Stato.

ROMA – Come ogni anno il presidente Sergio Mattarella ha rivolto il suo augurio agli italiani. “Siamo nel tempo dei social. Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento resta. Mi assegna il compito di rivolgere a tutti voi gli auguri del nuovo anno. Quel che ho ascoltato esprime soprattutto l’esigenza di sentirsi come una comunità di vita“.

Sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doversi. Significa entrare in un futuro comune, da condividere insieme. Vuol dire anche essere rispettosi l’uni con gli altri, battersi come giusto per le proprie idee e rifiutare l’astio. La sicurezza parte da qui, da un ambiente a cui tutti i sentono rispettati. Non sono ammissibili zone franche, con cittadini che si sentono soli. Questa parola è anche lavoro, istruzione“.

In altre parole non dobbiamo avere timore di manifestare buoni sentimenti che rendono migliore la nostra comunità. Il nostro è un Paese ricco di solidarietà. Ricordo gli incontri con chi in ospedale e nelle periferie, ricordo i tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali“.

Il modello di vita dell’Italia non sarà mai quello degli ultrà violenti degli stadi di calcio. I pubblici poteri e le società di calcio hanno il dovere di contrastare e debellare. Lo sport è un’altra cosa. Sappiamo di avere risorse importante e ci sono numerosi motivi che ci fanno affrontare con fiducia l’anno che verrà. Molte sono le questioni che dobbiamo risolvere: la mancanza di lavoro, la capacità competitiva del nostro sistema produttivo, le carenze delle infrastrutture“.

Aver scongiurato l’infrazione dall’Unione Europea è un elemento che aumenta la fiducia. Mi auguro vivamente che il Parlamento, il Governo e i gruppi politici trovano un modo di discutere pacifico per quanto accaduto. Quest’anno saremo chiamati a rinnovare il parlamento europeo. È uno dei più grandi esercizi democratici al mondo. Mi auguro che la campagna elettorale si svolga con serenità. Vorrei rinnovare un abbraccio ai familiari di Antonio Megalizzi“.

In questa sera di festa voglio esprimere la mia vicinanza alle famiglie che soffrono. A quelle che sono state vittima di un terremoto. Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che lavorano, vanno a scuola, fanno sport nel nostro Paese“.

Discorso fine anno: Mattarella al lavoro per definire gli ultimi dettagli

A poche ore dalla fine del 2018, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha ultimato il tradizionale  discorso di fine anno alla Nazione. Si tratta del terzo discorso redatto e declamato da Mattarella, che ha voluto riassumere le difficoltà e le novità di un 2018 intenso e decisivo per l’Italia, segnata da una rivoluzione politica e dalla tragedia del Ponte Morandi, tanto per citare due degli eventi che hanno caratterizzato l’ormai vecchio anno.

Di seguito il video con il discorso di fine anno di Sergio Mattarella

Il discorso di fine anno di Sergio Mattarella: democrazie e unione le parole chiave

Il discorso di fine anno di Mattarella ovviamente fa riferimento alla situazione politica ed economica dell’Italia, reduce da un iter burocratico complesso per quanto riguarda l’approvazione della legge di bilancio, della manovra, che ha portato l’Italia a scontrarsi con l’Unione europea e che ha spinto le opposizioni politiche a parlare di un vero e proprio attacco alla democrazia, parola cara al capo dello Stato.

Così particolarmente sentito è il pensiero rivolto alle persone rimaste senza una casa o comunque in difficoltà in seguito alle tragedie che hanno segnato il 2018. Sono gli sfollati di Genova ma anche le persone colpite dal terremoto che ha scosso la Sicilia in seguito all’eruzione dell’Etna.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella (fonte foto http://www.quirinale.it/elementi/Elenchi.aspx?tipo=Foto)

Mattarella, un discorso rivolto ai cittadini che riguarda anche i leader politici

Rivolto ai cittadini, e non ai leader politici, il discorso di fine anno di Mattarella insiste comunque sui temi caldi degli ultimi mesi, come quello dell’accoglienza, dell’importanza dell’Unione europea e dell’importanza della democrazia. È proprio all’interno dell’Europa che l’Italia deve crescere e affermarsi. Un’Italia chiamata a rimanere unita, senza fratture tra Nord e Sud, senza divisione dovute allo scontro politico, che deve essere sempre costruttivo e mirato alla crescita del Paese.

ultimo aggiornamento: 01-01-2019

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