Il discorso del presidente Mattarella ha chiuso le celebrazioni del 2 giugno. Il Capo dello Stato si è rivolto in particolare ai giovani.

ROMA – “La storia siamo noi, nessuno si senta escluso“. Una citazione di Francesco De Gregori nel discorso del presidente Mattarella in chiusura delle celebrazioni del 2 giugno. Il Capo dello Stato ha ribadito che questo “è il tempo di costruire il futuro” e rivolgendosi ai giovani ha detto: “Preparatevi a vivere i capitoli nuovi di questa storia, ad essere voi protagonisti del futuro“.

Le donne e il mondo del lavoro

Diversi gli argomenti affrontati dal Capo dello Stato. E tra i principali sicuramente quello delle donne e il mondo del lavoro: “Non siamo ancora al traguardo di una piena parità. Soprattutto riguardo alla condizione delle donne nel mondo del lavoro, al loro numero, al trattamento economico, alle prospettive di carriera, alla tutela della maternità, alla conciliazione dei tempi. Permangono disparità mentre cresce l’inaccettabile violenza contro di loro“.

Lo stesso lento cammino – ha aggiunto – abbiamo vissuto per la piena affermazione della dignità della persona e dei suoi diritti, combattendo una difficile battaglia per sradicare ogni forma di discriminazione. Possiamo dire con orgoglio che, su questo versante, l’Italia di oggi, anche sul piano dei diritti civili, è più matura e consapevole, migliore di settantacinque anni fa“.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Migranti

Un altro tema affrontato è quello dei migranti. “La Repubblica – ha ricordato il Capo dello Stato – è umanità e difesa della pace e della vita. Sempre e ovunque. Come testimonia l’impegno della nostra Guardia Costiera e della Marina militare per salvare la vita di persone spinte dalla disperazione alla deriva nel Mediterraneo. E va ricordato il contributo prezioso fornito, da molti anni a questa parte, dai nostri militari nelle missioni internazionali, impegnati per la sicurezza e la pace, a fianco delle popolazioni che incontrano sulle loro strade, dimostrando sempre amicizia e umanità. Che nel mondo si parli di un modello italiano delle missioni è motivo di grande orgoglio per il nostro Paese. Voglio ricordare con commozione tutti i caduti: a loro va la riconoscenza della Repubblica […]“.

Pandemia

“L’Italia – ha continuato Mattarella – ha le carte in regola per farcela e superare questo momento difficile. Un valore sarà più di ogni altro decisivo: la connessione della Repubblica con i suoi. Lo abbiamo visto anche nella lotta alla pandemia. Tra lutti e sofferenze, che mai dimenticheremo, abbiamo riscoperto il senso civico di chi si è trovato a operare nella frontiera più esposta, quella degli ospedali e delle strutture sanitarie, abbiamo apprezzato il sacrificio di chi ha lavorato nei servizi, per la pubblica sicurezza, nelle catene alimentari. Ci è apparso ancora una volta, in tutta la sua evidenza, il valore della scienza e la conseguente necessità di promuoverla e sostenerla“.

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ultimo aggiornamento: 02-06-2021


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