Il discorso di Mattarella ai magistrati: “Gravi distorsioni in decisioni Csm”.

ROMA – Duro discorso del presidente Mattarella ai magistrati. Durante la cerimonia per omaggiare i giudici uccisi il Capo dello Stato si rivolge ai presenti (e non solo) chiedendo il rispetto delle regole della legge.

La fedeltà alla Costituzione – esordisce l’inquilino del Quirinale – è l’unica richiesta ai servitori dello Stato. L’unica fedeltà alle quali attenersi e sentirsi vincolati“.

Il discorso del presidente Mattarella ai magistrati

In questo discorso il presidente della Repubblica ritorna anche sul caso Palamara. “Queste vicende – sottolinea il Capo dello Stato citato da La Repubblica sono in amaro contrasto con l’alto livello morale delle figure che oggi ricordiamo. In quest’anno così difficile per la magistratura italiana cadono gli anniversari di magistrati che hanno perso la vita a causa del loro impegno“.

La documentazione raccolta dalla Procura di Perugia – aggiunge Mattarella – sembra presentare l’immagine di una magistratura china su se stessa, preoccupata di costruire consensi a uso interno, finalizzanti all’attribuzione di incarichi. Questo fenomeno si era disvelato in un momento in cui il Csm è stato chiamato ad affrontato quanto già emerso […]. Sono certo che queste logiche non appartengono alla magistratura nel suo insieme, che rappresenta un ordine impegnato nella quotidiana elaborazione della risposta di giustizia rispetto a una domanda che diventa sempre più pressante e complessa“.

Sergio Mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il suo inetrvento alla cerimonia commemorativa del quarantesimo anniversario dell’uccisione di Nicola Giacumbi, Girolamo Minervini, Guido Galli, Mario Amato e Gaetano Costa e del trentennale dell’omicidio di Rosario Livatino (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il rispetto delle regole

Il presidente Mattarella invita i magistrati “al rigoroso rispetto delle regole della Costituzione”. “Si odono – conclude il Capo dello Stato – talvolta esortazioni, rivolte al presidente della Repubblica, perché assuma questa o quella iniziativa, senza riflettere sui limiti dei poteri assegnati dalla Carta ai diversi organi costituzionali. In questo modo si incoraggia una lettura della figura e delle funzioni del Presidente difforme da quanto previsto e indicato, con chiarezza, dalla Costituzione“.

fonte foto copertina https://www.quirinale.it/

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ultimo aggiornamento: 19-06-2020


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