Il discorso più emozionale ed emozionante di Angela Merkel

Il discorso più emozionale ed emozionante di Angela Merkel

Coronavirus, il discorso di Angela Merkel ha fatto il giro della rete: la Cancelliera con la voce rotta si rivolge ai tedeschi.

L’emergenza coronavirus consegna al mondo una Angela Merkel come non l’avevamo mai vista. Emozionata ed emozionale, con la voce rotta dalla commozione, o meglio dal dolore per il bilancio dei morti, per le vittime del coronavirus. Per una tragedia senza precedenti nella storia recente del Paese.

Coronavirus, il discorso più emozionale ed emozionante di Angela Merkel

E di fronte ai numeri dell’emergenza sanitaria anche Angela Merkel lascia la veste di Cancelliera di Ferro e si lascia andare alle emozioni, che non possono essere messe nell’angolo di fronte ad una tragedia di questa portata.

Nel corso del suo intervento al Bundestag Angela Merkel ha parlato dell’emergenza coronavirus chiedendo ai Laender di procedere con un lockdown duro per frenare la diffusione del coronavirus che continua a mietere vittime in Germania.

Poi la Cancelliera si è rivolta direttamente ai cittadini: “So quanto è duro, quanto amore ci sia quando aprono mercatini di Natale. Mi dispiace, mi fa veramente male al cuore. Ma se il prezzo che dobbiamo pagare sono 590 morti in un giorno questo per me è inaccettabile e dobbiamo agire. E se la scienza ci dice di ridurre i contatti per una settimana durante il Natale, allora dobbiamo riflettere e forse decidere di cominciare le ferie prima, già il 16 dicembre. Io so solo che se prima di Natale avessimo troppi contatti e poi finisce che questo sarà stato l’ultimo Natale con i nostri nonni, avremmo sbagliato qualcosa“.

Di seguito il video con un estratto del discorso di Angela Merkel

Tutti i discorsi e gli interventi della Cancelliera Merkel sono a disposizione sul sito del governo tedesco.

Angela Merkel

L’emergenza coronavirus in Germania

Il discorso di Angela Merkel arriva dopo che la Germania ha registrato 21.000 nuovi casi di coronavirus e 590 decessi in ventiquattro ore, numeri che, purtroppo, anche l’Italia conosce bene.

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