Riapertura delle Regioni, Sud contro Nord. Il governo media

Riapertura delle Regioni, Sud contro Nord. Il governo media

Verso il 3 giugno, discussioni in corso sulla riapertura delle Regioni. I presidenti del Sud chiedono garanzie al governo.

Proseguono le trattative tra i presidenti e il governo per la riapertura delle Regioni, prevista il prossimo 3 giugno. Con il trascorrere dei giorni sembra affievolirsi la possibilità di una riapertura completa. Alcune Regioni potrebbero riaprire una o due settimane dopo per consolidare i dati e avere maggiori informazioni a disposizione per quanto riguarda il quadro epidemiologico.

Riapertura delle Regioni, è Sud contro Nord

Il problema da risolvere resta quello dello scontro tra le Regioni del Sud e quelle del Nord, con i governatori delle prime che chiedono prudenza e non vedono di buon occhio uno spostamento di massa dal Nord. Nell’Italia settentrionale tira un’aria decisamente diversa, con i governatori che chiedono l’allentamento delle misure restrittive per arrivare alla libera circolazione delle persone. Fattore necessario per iniziare a ragionare in maniera concreta sulla stagione estiva ormai alle porte.

Molti Governatori del Sud (e delle isole) hanno espresso i propri dubbi sulla piena libertà che sarebbe concessa ai turisti dal prossimo 3 giugno. E la preoccupazione è evidentemente legata alle persone provenienti dalle Regioni che hanno avuto più casi dall’inizio di questa epidemia. Ma queste regioni – e i loro abitanti – di certo non possono essere discriminate senza un motivo.

Coronavirus Regioni Italia
Fonte foto: https://www.facebook.com/fontanaufficiale/

La mediazione del governo (che attende i dati del monitoraggio del 29/05)

Al governo spetta il ruolo poco invidiabile di mediatore. Da una parte c’è la consapevolezza che prolungare la chiusura delle Regioni è difficile da sostenere per il sistema Italia. Dall’altra è chiaro non si possono correre rischi.

La decisione sarà presa probabilmente nella giornata di venerdì in base ai dati del monitoraggio. Nel caso in cui i dati fossero buoni sarebbe più semplice trovare una soluzione condivisa. Se così non fosse la situazione si complicherebbe e non poco.

Aperture posticipate?

Stando alle indiscrezioni raccolte da il Corriere della Sera, le regioni a rischio apertura posticipata sono la Lombardia e il Piemonte. Secondo alcuni anche l’Emilia Romagna è sotto la lente di ingrandimento. nella peggiore delle ipotesi queste Regioni riaprirebbero una o due settimane rispetto alle altre.

Scarica QUI la guida con tutte le precauzioni da prendere per limitare il contagio da coronavirus.

ultimo aggiornamento: 26-05-2020

X