Dissidente bielorusso trovato impiccato a Kiev. Non si esclude una esecuzione dimostrativa per mano del KGB di Minsk.

KIEV (UCRAINA) – Un dissidente bielorusso è stato trovato impiccato a Kiev nella giornata martedì 3 agosto 2021. Secondo quanto scritto dal Corriere della Sera, l’uomo era uscito di casa per fare jogging e non è più tornato. In un primo momento si era pensato ad un gesto volontario, ma la storia dell’uomo potrebbe far immaginare un quadro molto diverso da quello ipotizzato in un primo momento.

La vittima, infatti, è riuscita a fuggire da Minsk per la sua posizione contraria al regime di Lukashenko e per questo motivo non si esclude una esecuzione dimostrativa per mano del KGB di Minsk. Si tratta tutte di indiscrezioni e sono in corso tutti gli approfondimenti del caso.

Lukashenko nel mirino dell’Ue

Una vicenda che potrebbe portare ancora una volta Lukashenko nel mirino dell’Unione Europea. Da Bruxelles non sono mancate le critiche ai metodi adottati dal leader bielorusso e le ultime decisioni prese rischiano di alzare ancora una volta la tensione a livello del Vecchio Continente.

La morte del dissidente è solo l’ultimo episodio in pochi giorni. Prima a fare discutere, infatti, è stata la decisione di rimpatriare una atleta bielorussa dalle Olimpiadi e solo l’intervento del Cio ha permesso di evitare il ritorno a Minsk della professionista.

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Nuove sanzioni da Bruxelles?

La morte del dissidente potrebbe portare a nuove sanzioni da parte di Bruxelles. Nel prossimo Consiglio Ue i leader europei potrebbero decidere di applicare una multa alla Bielorussia e al suo leader Lukashenko. Da parte di Minsk non c’è nessun passo indietro su questo tema.

Il premier bielorusso in più di un’occasione ha difeso le proprie decisioni nonostante le critiche arrivate da diverse parti del mondo. E il decesso di questo dissidente a Kiev rischia di riaccendere le tensioni tra l’Unione Europea e Miinsk.


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