Dl Crescita, salta ‘emendamento Carige’

Dl Crescita, respinto l’emendamento Carige proposto dalla Lega per agevolare l’aggregazione di banche di media e piccola dimensione. Il Carroccio si rivolge a Conte per lo stralcio del salva Roma.

ROMA – Proseguono le discussioni e le trattative sul dl Crescita. Tra le ultime novità del testo si registra il ritiro del cosiddetto emendamento Carige. Si tratta di una proposta della Lega per agevolare l’aggregazione di piccole banche. Dalla Lega sarebbe stata intanto avanzata la proposta di stralciare il salva Roma. Già informato il premier Conte che dovrebbe mediare con il Movimento Cinque Stelle.

Dl Crescita, salta l’emendamento Carige della Lega

Il decreto Crescita perde ufficialmente l’emendamento Carige che era stato presentato dalla Lega. L’iniziativa della Lega, concentrandosi sulle imposte differite attive, mirava a facilitare l’aggregazione delle banche di piccole e medie dimensioni.

Senato
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Emendamento ancora in fase di lavorazione

Stando a quanto emerso, l’emendamento sarebbe in fase di lavorazione e di discussione con la Commissione europea, interessata soprattutto per quanto riguarda l’aspetto degli aiuti allo Stato.

La Lega propone lo stralcio del salva Roma

Sempre per quanto riguarda il dl Crescita, la Lega avrebbe inoltre chiesto lo stralcio del salva Roma e di tutte le norme relative agli enti locali. La proposta del Carroccio è quella di dirottare questa materia in un apposito disegno di Legge che tratti tutte le amministrazioni.

La Lega si rivolge a Conte, mediatore con il Movimento Cinque Stelle

Stando a quanto riferito da alcuni organi di stampa nazionali, la Lega avrebbe già parlato anche con il premier Giuseppe Conte perché tratti con il Movimento Cinque Stelle.

ultimo aggiornamento: 31-05-2019

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