Dalla stretta sui monopattini ai parcheggi rosa: cosa prevede il decreto Infrastrutture

Dalla stretta sui monopattini ai parcheggi rosa: cosa prevede il decreto Infrastrutture

Il Dl Infrastrutture è stato approvato in Parlamento. Ecco cosa prevede nei dettagli il decreto dopo il passaggio alla Camera e al Senato.

ROMA – Il Dl Infrastrutture approvato in Parlamento. Dopo il via libera arrivato in Cdm, in questi ultimi giorni la discussione si è svolta alla Camera e al Senato con il percorso che si è concluso nella giornata di giovedì 4 novembre 2021.

Giovannini: “Passo cruciale per le riforme previste dal Pnrr”

Si è detto molto soddisfatto il ministro Giovannini dopo il via libera al decreto. “Si tratta di un passo fondamentale per il Pnrr – ha detto il titolare del Dicastero citato dall’Ansa – con questo provvedimento vogliamo favorire lo sviluppo di tutti i trasporti e dare una forte impronta verso la sostenibilità sociale e dell’ambiente oltre che ridurre le diseguaglianze”.

Cosa prevede il decreto

Entrando nei dettagli andiamo a vedere cosa prevede il decreto dopo l’approvazione definitiva arrivata dal Parlamento nella giornata di giovedì 4 novembre 2021.

Monopattini

Si è deciso di applicare una stretta per quanto riguarda i monopattini che non dovranno avere una velocità superiore a 20 km/h, non potranno essere truccati e il casco obbligatorio per i minorenni.

Parcheggi rosa

Nel decreto si è deciso di istituire i parcheggi rosa per le donne incinte e genitori con figli fino a due anni. Previsti anche i parcheggi blu gratis per gli invalidi in caso di posti appositi occupati.

Pnrr

Nel provvedimento sono state inserite anche misure che sono destinate a velocizzare la realizzazione delle opere previste dal Governo.

Strade e autostrade

Il decreto prevede anche la riforma dell’Anas e di conseguenza una separazione tra le attività di concessionaria non a pedaggio e tutte le altre attività.

Mezzogiorno

Con il dl Infrastrutture, inoltre, si sblocca anche il Fondo perequativo che consente di ridurre il gap tra Nord e Sud grazie ai 4,6 miliardi di euro messi a disposisione dal Governo.