Dl Rilancio, terminato il Consiglio dei Ministri: c’è il via libera al maxi decreto

Dl Rilancio, terminato il Consiglio dei Ministri: c’è il via libera al maxi decreto

Coronavirus, il Consiglio dei Ministri sul dl Rilancio dopo le tensioni e gli slittamenti. Sciolti tutti i nodi politici intorno al provvedimento.

Sciolti gli ultimi nodi, come comunicato da Palazzo Chigi nella serata del 12 maggio, il governo è passato alla fase conclusiva dell’iter per il lancio del Dl Rilancio. Dopo le tensioni, i ritardi e gli slittamenti, il Consiglio dei Ministri è iniziato intorno alle 18.00 del 13 maggio con il via libera che è arrivato dopo due ore di riunione.

Dl Rilancio, il Consiglio dei Ministri

L’intesa totale è stata ratificata solo nella notte tra il 12 e il 13 maggio, quando anche sul tema della regolarizzazione dei migranti la maggioranza è approdata ad un compromesso buono per tutti. A rallentare l’iter per l’approvazione del decreto era stato lo scontro tra M5s e Iv sulla regolarizzazione degli stranieri. I pentastellati si sono fermamente opposti a una maxi-sanatoria, pur condividendo la necessità di risolvere il problema del lavoro nero.

Fonte foto: https://www.facebook.com/GiuseppeConte64

Regolarizzazione dei migranti, Lamorgese e Bellanova prima del Cdm

L’emersione del lavoro nero riporterebbe a una condizione di legalità una realtà di lavoratori impiegati come braccianti e, nelle nostre case, come colf e badanti. L’intenzione del governo è garantire la dignità delle persone, la tutela della legalità e le esigenze del mercato del lavoro“, ha dichiarato Lamorgese come riportato dall’Ansa.

Intervenuta ai microfoni di Radio Anch’Io, Teresa Bellanova ha fatto il punto sulla regolarizzazione dei migranti. “Viene regolarizzato chi ha un permesso di soggiorno scaduto. Quindi milioni di badanti che vivono nelle nostre famiglie, e i lavoratori agricoli che hanno lavorato in agricoltura che possono chiedere, senza un datore di lavoro che li accompagni, un permesso di soggiorno temporaneo. E quando esibiscono un rapporto di lavoro passato in agricoltura, possono ricevere un permesso di lavoro per 6 mesi“.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.

Argomenti