Mercoledì il premier Draghi terrà la comunicazione in Parlamento e deciderà il futuro del paese.

Il futuro dell’Italia con le sue riforme e i fondi del Pnrr sono appesi ad un filo che il presidente del Consiglio domani deciderà se recidere o meno. Domani in Parlamento, prima in Senato poi alla Camera Draghi terrà comunicazioni con il voto di fiducia. A non volere che questo governo finisca sono in molti. Gli appelli a Draghi a restare arrivano da categorie, sindaci, associazioni, imprese e anche dall’estero. Pare che l’unico a volere il premier fuori da Palazzo Chigi sia solo Giuseppe Conte.

Dal Vaticano a Libera contro le Mafie da Legambiente ad Arci sono una sfilza lunghissima di sigle che chiedono a Draghi di ripensarci e restare al governo. I partiti chiedono di evitare una crisi di governo irreversibile in un periodo complicato. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi lancia una petizione pro-Draghi che hanno firmato in 100mila già. Ma tutto si giocherà domani in Parlamento. Nel frattempo il M5s è sempre più spaccato.

Mario Draghi
Mario Draghi

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Conte ora passa la palla al premier

La linea dei governisti prende piede con Crippa che lavora per far restare il premier al suo posto scontrandosi con il leader Conte che lancia un ultimatum: “Se qualcuno ritiene di non poter condividere un percorso così partecipato e condiviso faccia la propria scelta in piena libertà, in maniera chiara, subito e senza ambiguità”. Per il leader pentastellato per quanto riguarda la crisi di governo, “adesso la decisione non spetta a noi ma al premier Draghi”.

“Proseguire a tutti i costi nella responsabilità di governo senza chiarire l’agenda sociale all’interno del governo, sarebbe questo sì un atteggiamento irresponsabile“, ha detto Conte. “Il paese è in una condizione davvero drammatica. Di fronte a questo, l’atteggiamento di responsabilità ci impone di chiedere al Presidente Draghi che le priorità da noi indicate vengano poste nell’agenda di governo”, ha detto. “Draghi deve valutare le condizioni e decidere il perimetro di questo percorso. La nostra linea è molto chiara e coerente” aggiunge passando la palla al premier togliendosi ogni responsabilità.

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ultimo aggiornamento: 19-07-2022


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