L’ incontro della cometa Siding Spring, passerà a circa 140 chilometri dalla superficie di Marte, è previsto per domenica 19 ottobre.

Sarà la prima volta nella storia in cui un corpo celeste proveniente dalla parte più estrema del sistema solare, la nube di Oort, culla delle comete, sarà studiato da sonde e strumenti in orbita intorno a un pianeta diverso dalla Terra.

E’ l’agenzia spaziale russa, ROSCOSMOS, ad aver lanciato l’allarme rosso.Ma, nonostante l’ incontro tra la cometa Siding Spring e Marte sia davvero ravvicinato, tutti gli astronomi tranquillizzano sulla mancanza di rischi di impatto.

Secondo il rapporto russo un eventuale impatto di Siding Spring con conseguente detonazione pari a 20 miliardi di megatoni di tritolo, provocherebbe un cratere dal diametro di 500 chilometri, scaraventando nello spazio un enorme cumulo di “meteoriti” di varie dimensioni, i quali, incrociando l’orbita del nostro pianeta, potrebbero generare disastrose collisioni.

David Brain del Laboratory for Atmospheric and Space Physics dell’Università del Colorado, ha dichiarato:

“E’ possibile che la chioma della C/2013 A1 entri in collisione con l’atmosfera Marziana, regalandoci l’irripetibile occasione di osservare fenomeni come piogge meteoriche e persino aurore sul pianeta rosso”. 

Una grande possibilità dunque, per i tanti astronomi, per studiare l’interazione tra i due corpi celesti.

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ultimo aggiornamento: 17-10-2014


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