Il Papa ha ricevuto numerosi appelli e inviti dall’inizio del conflitto di andare in Ucraina per un sostegno spirituale.

Nonostante i vari tentativi da parte di vescovi e sindaci a visitare l’Ucraina e sostenere spiritualmente la popolazione, Papa Francesco ha sempre rifiutato. Il motivo del rifiuto da parte di Papa Bergoglio è il rischio di entrare in collisione con la Chiesa Ortodossa di Mosca andando a Kiev. Ma pur non prendendo una parte il Papa ha condannato più volte la guerra ed è in costante contatto con Mosca per mediare e tentare di risolvere la guerra. Come ha detto il direttore del Primo dipartimento per gli affari europei del ministero degli Esteri russo, Alexey Paramonov: “In questa fase, i contatti con il Vaticano continuano. Apprezziamo le proposte ripetutamente avanzate dai nostri partner del Vaticano per servizi di mediazione in qualsiasi formato nel dialogo della Russia con le autorità ucraine“.

Paramonov ha detto che il Papa non ha espresso “giudizi affrettati contro la Russia e ha dimostrato un un vivo interesse a comprendere, per quanto possibile, la situazione in Ucraina e a formarsi una propria opinione”. Un comportamento molto cauto quello di Papa Francesco, come del resto ora anche quello dei ministri e politici che evitano di mettere piede in Ucraina per una reazione da parte della Russia, limitandosi così ai confini europei. Ma ora arriva un appello anche dall’Italia. Dopo aver ricevuto l’invito da ultimo del sindaco di Kiev per visitare la capitale ucraina come veniva distrutta dai russi, Papa Francesco riceve l’appello di un giornalista italiano.

Papa Francesco
Papa Francesco

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

L’appello del giornalista Quirico a Papa Francesco

Sulla Stampa Domenico Quirico scrive: “Oso lanciarle un appello perché credo che soltanto un grande gesto umano possa spezzare questa mischia sacrilega in cui l’Europa sale sullo scannatoio e come per un contagio di furore omicida tutti ormai si armano e gridano e minacciano e sembra impossibile salvare la ragione dalle allucinazioni che il flagello scatena”. Quirico ha visto e vissuto la guerra come inviato in Siria dove fu anche sequestrato. “Oso con l’umile diritto del credente. E aggiungo perché so che cosa è la guerra per averla vissuta e guardata negli occhi in molti luoghi dove ho visto galleggiare gli infiniti relitti di vite naufragate”.

Continua Quirico “Le chiedo, la invoco: Santità, vada a Leopoli, vada in Ucraina a dire la parola pace. Lo so, in questi giorni Lei ha detto e ridetto ciò che è vero per sempre. Ma bisogna gridarlo lì. Non a Roma: a Leopoli, a Kiev dove la morte fa le sue grandi manovre, la violenza ci accerchia e il perverso incantesimo deve essere affrontato e vinto. Vada subito, ora. A chiedere la pace, a esigere, sì esigere, che esseri umani non debbano attendere le insopportabili lentezze della diplomazia per sperare di restare vivi. Bisogna raddrizzare i sentieri sbandati della Storia. Lei può farlo“.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 19-03-2022


Perché il pubblico allo stadio per il discorso di Putin aveva le Z cucite sulle giacche.

Truffe raccolta fondi per l’Ucraina