Donadoni sul Milan: “Giampaolo? Deve lavorare serenamente”

Roberto Donadoni è stato intervistato da Radio Rai: tante le domande sul Milan, squadra che non ha mai avuto la fortuna di allenare

Non si vincono 18 trofei con i rossoneri per caso. Felice 56° compleanno, Roberto Donadoni“. L’augurio apparso ieri sul profilo Instagram del club rossonero è emblematico dell’importanza che l’ala destra bergamasca abbia rivestito per la storia del Milan a cavallo tra anni ’80 e ’90. Nato nel 1963 e attuale tecnico dello Shenzen, Donadoni ha indissolubilmente legato al club meneghino la sua carriera da calciatore.

Arrivato dall’Atalanta nel 1986, Donadoni ha disputato 12 campionati con la casacca del Diavolo, vincendo praticamente tutto ciò che fosse possibile raggiungere. 6 scudetti, 3 Champions, 4 Supercoppe italiane, 3 Supercoppe Uefa e 2 Coppe intercontinentali rappresentano un palmares mostruoso, che non ha bisogno di ulteriori commenti. Nonostante le grandi gioie raggiunte da giocatore, Donadoni non ha mai avuto la fortuna di sedersi sulla panchina rossonera. Da allenatore ha invece guidato Nazionale, Livorno, Napoli, Cagliari, Parma e Bologna.

Donadoni: “Cutrone? Non è facile essere protagonisti al Milan

Radio Anch’io Lo Sport, programma della Rai, lo ha intervistato chiedendogli anche di parlare dell’attuale situazione rossonera. Lui non si è tirato indietro, pur mantenendo la sua classica prudenza nei giudizi. “Il Milan è una parte importante della mia vita: detto così, comunque, il mio pensiero lascia il tempo che trova”.

Su Cutrone in rossonero: “Ha fatto bene: lotta, combatte e non molla mai. A me piace molto ma essere protagonisti nel Milan non è semplice. La società ha attuato una politica che può non piacere ai tifosi ma che mi auguro possa portare a risultati importanti. Giampaolo deve lavorare serenamente e mi auguro che riesca a ottenere risultati ottimi“.

Roberto Donadoni Milan

Donadoni, la Cina è l’ultima frontiera

Dopo l’esperienza di Bologna, ecco arrivare per Donadoni la prima panchina estera. Niente Europa per lui che, invece, è stato chiamato dalla Chinese Super League a guidare lo Shenzen. Un pareggio e una vittoria, finora, il suo bottino.

ultimo aggiornamento: 10-09-2019

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