Donald Rumsfeld è morto all’età di 88 anni. E’ stato capo del Pentagono durante la guerra in Afghanistan e in Iraq.

WASHINGTON (STATI UNITI) – Donald Rumsfeld è morto all’età di 88 anni. La notizia è stata data dalla famiglia nella serata italiana di mercoledì 30 giugno. Un profilo molto importante degli Usa visto il suo impegno al Pentagono durante l’amministrazione di George Bush.

E’ stato lui a decidere l’invasione dell’Afghanistan e della guerra in Iraq. Nelle prossime ore saranno comunicate tutte le modalità per salutarlo l’ultima volta.

La nota della famiglia

La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia con un comunicato, riportato da La Repubblica: “E’ con profonda tristezza che condividiamo la notizia della morte di Donald Rumsfeld, statista americano e marito devoto, padre, nonno e bisnonno. A 88 anni, era circondato dalla famiglia nella sua amata Taos, nel New Mexico“.

La storia – si legge ancora – potrebbe ricordarlo per i suoi straordinari risultati in oltre sei decenni di servizio pubblico, ma per coloro che lo hanno conosciuto meglio, ricorderemo il suo amore incrollabile per sua moglie Joyce, la sua famiglia e i suoi amici, e l’integrità che ha portato in una vita dedicata al Paese“.

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Casa Bianca
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Chi era Donald Rumsfeld

Nato il 9 luglio 1932 a Evanston, Donald Henry Rumsfeld è arrivato a Washington nel 1957 come assistente amministrativo di un membro del Congresso. Nel 1975 eletto il Segretario della Difesa, un ruolo ricoperto per due anni.

La sua carriera politica è continuata negli anni Ottanta e Novanta prima di essere nominato capo del Pentagono nel 2001 con presidente Bush. Un quinquennio non sicuramente facile per lui visto che si è trovato a fronteggiare l’attacco alle Torri Gemelle e la guerra in Iraq e Afghanistan. Vicende che faranno rimanere Rumsfeld nella storia degli Stati Uniti e sicuramente sarà ricordato anche dalle future generazione americane e non solo.

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