La donna, risvegliatasi dal coma farmacologico, avrebbe chiesto del figlio di 19 anni, morto nel tentativo di salvarle la vita.

Si è svegliata dal coma farmacologico Paola Piras, la donna di 51 accoltellata a Nuoro dal suo ex compagno nelle giornata dell’11 maggio. La donna, raggiunta da 18 coltellate, era stata salvata dal figlio, rimasto uccisa nel tentativo di difenderla.

Si risveglia dal coma farmacologico la donna accoltellata dall’ex compagno a Nuoro

La notizia è stata riportata da la Nuova Sardegna. A distanza di 40 giorni circa dall’aggressione, la donna ha riaperto gli occhi e ha chiesto del figlio di diciannove anni. Come riferito dal quotidiano, la donna non è ancora fuori pericolo e il timore dei medici è che la notizia della morte del figlio possa avere un contraccolpo sulle sue condizioni di salute. Per questo motivo, prosegue il quotidiano, i medici avrebbero deciso di affidarsi ad una squadra di psicologi.

Le condizioni della donna

Il fatto che la donna si sia risvegliata dal coma rappresenta sicuramente una buona notizia per i medici. Dopo l’aggressione la 51enne è stata sottoposta a tre interventi per le ferite riportate e per le complicazioni. Paola era arrivata in ospedale in condizioni critiche. A distanza di quaranta giorni circa dall’aggressione, la donna si è svegliata dal coma al terzo tentativo da parte dei medici. La cinquantunenne respira da sola e mangia, ma al momento i medici non si sbilanciano sull’epilogo della tragica storia.

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L’aggressione

L’aggressione era avvenuta lo scorso 11 maggio. La donna è stata accoltellata dall’ex compagno, che si è scagliata contro di lei colpendola con 18 coltellate, molte delle quali l’hanno raggiunta agli organi vitali. L’uomo si è introdotto in casa mentre la donna e il figlio dormivano e si è scagliato contro i due.

Arrestato il responsabile

Il responsabile dell’aggressione, un pakistano di 29 anni, dovrebbe andare a processo con la formula del rito immediato. I carabinieri lo hanno fermato poche ore dopo l’aggressione. Il soggetto aveva ancora gli abiti sporchi di sangue e ha confessato ma facendo sapere di essere stato aggredito e di essersi semplicemente difeso. Una versione dei fatti che non ha convinto gli inquirenti.

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