Una donna, dopo la denuncia ignorata, è stata accoltellata e bruciata viva da suo marito. Ecco i dettagli di questa drammatica vicenda.
Dopo il caso di Zoe Trinchero, questa volta è la cronaca estera a raccontare dell’ennesimo delitto compiuto nei confronti di una donna. Come riportato da Leggo, una donna è morta dopo essere stata accoltellata e bruciata viva da suo marito.
I fatti in questione risalgono al 2021, e raccontano di una vera e propria tragedia che si sarebbe potuta evitare. Infatti, i retroscena di questo caso di cronaca parlano di una denuncia ignorata da parte delle autorità locali.

Donna uccisa dal marito: i dettagli
Nel Queensland, in Australia, una vittima (inizialmente) di stalking si era presentata in una stazione di polizia in data 16 aprile, con l’obiettivo di denunciare il suo persecutore. Tuttavia, alla reception le è stato detto di calmarsi, di rimanere tranquilla e che ciò che le era successo non fosse niente di grave.
Tuttavia, quatto giorni dopo questo primo atto di denuncia, la vittima è passata dallo stalking subito dal marito, ad essere stata prima accoltellata, e poi cosparsa di benzina e data alle fiamme. Nel frattempo, altrettanti pochi giorni prima al marito è stata concessa impropriamente la libertà su cauzione.
Ciò significa che le occasioni non sfruttate per catturare il marito della vittima, la quale aveva appena 27 anni al momento della sua scomparsa, sono state molteplici. Infatti, è stato constatato come la donna avesse provato ad allertare le autorità per ben quattro volte.
La negligenza delle autorità
Nonostante la vittima sia stata segnalata come parte lesa ad alto rischio, con conseguente intervento proattivo delle autorità in caso di rischio, ciò non è mai accaduto. Il marito della donna, dichiaratosi colpevole poco tempo dopo, è stato condannato all’ergastolo.
Ciò è stato tuttavia reso possibile solo grazie ad un esame più accurato delle prove del delitto in questione.