Donna arrestata a Termini Imerese per la morte del marito. Lo ha avvelenato per stare con l’amante.

TERMINI IMERESE (PALERMO) – Una donna è stata arrestata a Termini Imerese per la morte del marito. Il fermo della responsabile di questo omicidio è avvenuto a distanza di due anni dalla scomparsa. In un primo momento, infatti, si era parlato di un decesso per cause naturali.

Ma l’amante di lei ha raccontato tutto ai carabinieri e da qui la decisione di riesumare il cadavere ed effettuare tutti gli accertamenti del caso. I medici avrebbero trovato dei riscontri al racconto e, per questo, si è deciso di riaprire il caso.

La confessione

A riaprire l’indagine è stata la confessione dell’ex amante di lei. In un primo momento, infatti, si era pensato ad una morte per cause naturali. La svolta è arrivata nel dicembre 2019 quando l’uomo ha raccontato ai carabinieri il segreto tenuto per quasi un anno.

La donna, infatti, avrebbe avvelenato il marito con una dose di cianuro per trascorrere una serata con l’amante. Non era la prima volta che la 35enne cercava di avvelenare il marito con i farmaci. Da qui la decisione di riaprire l’indagine e fermare la moglie. Una vicenda che ha ancora diversi punti da chiarire e nei prossimi giorni potrebbero esserci importanti novità.

Carabinieri
Carabinieri

La misura cautelare

La misura cautelare è stata decisa dai carabinieri dopo una lunga indagini. “La donna – si legge nell’ordinanza, riportata dal Corriere della Seramossa da un senso di forte insofferenza rispetto alla propria vita coniugale, dapprima avrebbe somministrato segretamente al marito un farmaco anticoagulante con effetti potenzialmente tossici nei casi di sovradosaggio e successivamente, in data 22 gennaio 2019, gli avrebbe somministrato, in modo occulto, una dose di cianuro, determinandone il decesso per insufficienza cardiorespiratoria nel giro di pochi minuti“. E nelle prossime ore ci sarà l’interrogatorio di garanzia.


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