Una donna è morta in ospedale dopo essere stata brutalmente aggredita dal suo ex compagno. Le ferite sono state letali.
Dopo la figlia uccisa a martellate dal padre, un’altra donna è morta per mano di un altro uomo. Le ferite riportate dalla vittima, sono state talmente gravi che il ricovero in terapia intensiva non ha contribuito in alcun modo a migliorare la situazione. Come riporta Leggo, un uomo di origine nigeriana è stato arrestato con l’accusa di femminicidio. L’aggressione risale a qualche settimana fa, mentre il decesso della donna è avvenuto pochi giorni dopo l’accaduto.

Aggressione brutale alla ex compagna
Un uomo di origine nigeriana, residente a Castel Volturno, si è recato a casa della sua ex compagna sfondando la porta di ingresso del suo appartamento. Dopo aver fatto irruzione al suo interno, ha avuto inizio il primo episodio di aggressione fisica.
Una volta accaduto ciò, l’uomo ha fatto ritorno verso casa sua. Alcuni testimoni, hanno dichiarato di aver visto la donna intenta a raggiungerlo armata di coltello. Tuttavia, quest’ultimo dettaglio non ha al momento trovato riscontro dalle indagini svolte.
La fatalità è avvenuta proprio all’interno della casa dell’uomo, il quale nel corso di questa seconda fase del litigio ha colpito la testa della sua ex compagna con il manico di legno di una scopa. Provocandole di fatto una ferita mortale.
I vicini, attirati in qualche modo dalle urla reciproche, hanno immediatamente allertato la polizia. All’arrivo del personale del 118, la donna è stata ritrovata riversa sul pavimento della cucina, distesa in una pozza di sangue.
Il decesso in ospedale
Quattro giorni dopo la data di ricovero in terapia intensiva, i parametri vitali della vittima sono diminuiti fino ad arrivare al decesso. L’uomo è stato così arrestato con l’accusa di femminicidio. Nel frattempo, il bambino di 6 anni figlio della donna, è stato affidato ad un uomo che si è dichiarato suo padre.