Le giornaliste tv si mostrano con il viso scoperto dopo il decreto dei Talebani che intima le donne ad indossare il burqua.

Una chiara e aperta sfida quella delle giornaliste donne afghane che si sono presentate davanti alle telecamere a viso scoperto. In contrato con l’ultimo ordine dei talebani di coprire in modo integrale il viso, le giornaliste dei principali canali televisivi afghani, tra cui TolonewsShamshad Tv e 1Tv, sono andate in onda con il viso scoperto.

Il 21 maggio il ministero della Promozione della Virtù e della Prevenzione del Vizio ha inviato una nuova circolare diretta alle televisioni afghane. In questo documento si legge: «Le televisioni devono evitare di mostrare soap opera e serie all’acqua di rose nelle quali recitano donne». Inoltre, vi è inserito l’obbligo per le giornaliste di indossare il niqab o il burqa, coprendo dunque l’intero volto e lasciando scoperti solo gli occhi delle conduttrici e non più solo lo hijab.

Questo divieto per le conduttrici e giornaliste arriva dopo l’obbligo per tutte le donne afghane di presentarsi in pubblico completamente coperte. I talebani hanno imposto il licenziamento in tronco per tutte le donne che lavorano nel governo nel caso in cui non rispettino le nuove norme. Oltre alle donne rischiano anche gli uomini le cui mogli o figlie non osservano le nuove regole.

Soldato talebani
Soldato talebani

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Le donne afghane si oppongono e sfidano i Talebani

Un ritorno alle vecchie e severe regole dei Talebani di vent’anni fa per le donne afghane che sono risprofondate nell’inferno dei diritti della dittatura precedente al dominio americano. Questa volta però le donne decidono di ribellarsi a queste regole e le giornaliste e conduttrici tv si presentano a volo scoperto. Il direttore di Shanshad Tv, Abid Ehsas, ha spiegato che «le nostre colleghe giornaliste si stanno opponendo alla nuova disposizione perché, qualora dovessero accettare di coprire il proprio volto, temono che il prossimo passo del governo sia quello di non farle più lavorare».

Le opposizioni delle giornaliste non sono piaciute ai Talebani. Il portavoce del ministero della Promozione della Virtù e della Prevenzione del Vizio afghano, Mohammad Sadeq Akif Mohajir, ha chiamato in causa i direttori responsabili delle tv, sottolineando che «chi vive in un sistema e un governo particolare deve obbedire alle leggi e agli ordini di questo sistema».

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ultimo aggiornamento: 22-05-2022


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