Doping, Iannone rischia: le controanalisi sarebbero positive

Doping, si complica la posizione di Iannone: anche le controanalisi avrebbero dato esito positivo

Doping, Iannone rischia: le controanalisi avrebbero dato esito positivo. La difesa del pilota punta tutto sull’assunzione involontaria.

Doping, si complica ulteriormente la posizione di Andrea Iannone dopo che anche le controanalisi hanno dato esito positivo. Manca ancora la conferma ufficiale ma indiscrezioni raccolte dalla stampa, e confermate anche da il Corriere della Sera, sembrano non lasciare dubbi. Anche le seconde analisi avrebbero confermato la presenza di uno steroide anabolizzante non consentito.

Doping, positive anche le controanalisi: per Iannone la situazione si complica

In attesa di dichiarazioni ufficiali da parte di Iannone – o chi per lui – si prendono per buone le informazioni trapelate a mezzo stampa e non smentite. Le controanalisi avrebbero confermato la presenza di sostanze dopanti nel sangue di Iannone. Si tratterebbe del drostanolone, uno steroide proibito. L’effetto della sostanza sarebbe quello di portare a un incremento della forza senza ripercussioni sul peso, che resta sostanzialmente invariato o comunque non aumenta in maniera direttamente proporzionale.

Andrea Iannone
Andrea Iannone

Quanti anni di squalifica rischia Iannone?

Il dato di fatto è che con il campione B effettivamente positivo al test, la situazione di Iannone si farebbe complicatissima. Il pilota rischia una lunga squalifica (si va verso i quattro anni).

La strategia difensiva cambia. Non potendo contestare la presenza di sostanze dopanti, lo scopo è ora quello di dimostrare che l’assunzione sia stata involontaria. In questo caso la pena inflitta all’atleta sarebbe rivista al ribasso. La riduzione sarebbe ovviamente legata al fatto che il pilota (nel caso specifico) non abbia volontariamente tentato di alterare le proprie prestazioni traendo vantaggi da comportamenti anti-sportivi.

Andrea Iannone
Fonte foto: https://www.facebook.com/andreaiannone29

Una difesa difficile

I precedenti non giocano a favore di Andrea Iannone. Consultando i precedenti, nessuno sarebbe mai riuscito a dimostrare l’assunzione involontaria di drostanolone.

L’ipotesi della carne contaminata

Nelle ultime settimane aveva preso piede l’ipotesi della contaminazione causata dalla carne consumata da Iannone durante il suo soggiorno asiatico. Non è una ricostruzione dei fatti campata in aria, il rischio esiste. La difficoltà principale sarebbe legata al tipo di sostanza, che gli allevatori non utilizzerebbero perché troppo costosa rispetto agli effetti limitati sulle bistecche.

ultimo aggiornamento: 09-01-2020

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