Dopo 28 anni di pubblicazioni, Dylan Dog cambia volto

A partire dal numero 337 della serie regolare, Spazio profondo in edicola dal 27 settembre, Dylan Dog avrà una faccia tutta nuova.

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L’albo che racconta le avventure dell’Old Boy Dylan Dog compie 28 anni e arriva in edicola con una svolta radicale: un Dylan Dog del futuro che usa la tecnologia ma non rinuncia alla camicia rossa e alla giacca nera, e gira con l’eterno maggiolone bianco.

Il nuovo ciclo parte con «Spazio profondo», albo n. 337, scritto da Roberto Recchioni, disegnato da Nicola Mari e con i colori di Lorenzo De Felici.

In questa storia Dylan Dog si risveglia nell’anno 2427, a bordo della stazione U. S. Beckham, avamposto spaziale di frontiera dell’impero di Albione. Il suo corpo però non è fatto di viscere e sangue ma è composto di materia sintetica, mentre la sua mente non è che un costrutto mnemonico realizzato a partire dalle sue memorie.

Lo scopo del nuovo Dylan è di fare luce sul mistero che circonda gli agghiaccianti fantasmi che infestano da tempo gli spazi siderali. Una missione che lo porterà a esplorare gli infiniti meandri della propria coscienza.

Una volta il disegnatore Bruno Brindisi in un’intervista ebbe a dire che le

“Le mode vanno e vengono, ma Dylan Dog resta!”

Da quando nel lontano 1986 Tiziano Sclavi ha dato vita a questo fantasioso, inquietante e tanto umano personaggio, Dylan Dog non ha mai smesso di entusiasmare intere generazioni. Più che un fumetto, stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno di costume che è riuscito a raccogliere consensi nazionalpopolari e accademici.