Londra ancora nel mirino del terrorismo: sei morti e quarantotto feriti. Uccisi gli assalitori.

LONDRA –  Torna a colpire il terrorismo e torna a colpire nuovamente a Londra, dove nonostante il maggiore sforzo profuso per la sicurezza si fatica a combattere una guerra che di tradizionale non ha nulla (ma sempre di una guerra stiamo parlando), pronta a colpire ovunque e in qualunque modo.

Un doppio attacco nella notte, il primo addirittura su London Bridge, simbolo della città, dove un pulmino ha investito i passanti, poi ha fatto scendere tre uomini che hanno iniziato ad accoltellare i passanti, sempre al grido di Allah è grande. Il commando ha poi continuato la sua azione suicida nella zona di Borough Market prima di cadere sotto i colpi di arma da fuoco degli uomini della polizia.

I morti, secondo quanto riferito da Mark Rowley, responsabile della sezione antiterrorismo a Scotland Yard, sono sei, anche se tra i quarantotto feriti ve ne sarebbero alcuni in condizioni molto gravi.

Immediato il supporto statunitense con Donald Trump che ha chiamato le alte cariche offrendo sostegno e supporto, e avanzando naturalmente le proprie condoglianze per le vittime innocenti di una piaga globale che forse nessuno sa davvero come estirpare. Forse perché ognuno ha le proprie responsabilità.

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Perquisita casa dei killer. May: “Terrorismo chiama terrorismo”

Nella mattinata odierna Scotland Yard ha perquisito la casa dei killer in un condominio nel quartiere di Barking, dove viveva uno dei terroristi. Intanto gli arresti sono saliti 12. “Il terrorismo chiama terrorismo – queste le parole della premier Theresa Mayperché gli attacchi non sono collegati ma siamo di fronte ad un nuovo trend. Gli assalitori prendono esempio da altri attentatori“. Il sindaco di Londra Sadiq Khan dice: “I terroristi odiano la nostra democrazia e noi giovedì dobbiamo andare a votare“.

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ultimo aggiornamento: 04-06-2017


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