Quando le stelle del calcio scelgono percorsi insoliti: Douglas Costa e il viaggio in Serie D che sorprende il mondo del pallone.
Douglas Costa, noto per i suoi trascorsi di successo con la Juventus, sta attirando l’attenzione del mondo del calcio con una decisione inaspettata: unirsi al Chievo Verona in Serie D. Questo trasferimento, sebbene temporaneo, rappresenta un passaggio strategico prima di approdare all’Al Ettifaq a Dubai la prossima estate. Il talento brasiliano, che ha conquistato gli appassionati con le sue giocate durante gli anni d’oro in bianconero, sceglie ora di portare il suo estro in un campionato minore, aggiungendo un capitolo curioso alla sua carriera già ricca di esperienze.

Douglas Costa torna in Italia al Chievo
Non è la prima volta che un giocatore di fama internazionale decide di calcare i campi della Serie D italiana. Un altro esempio significativo è stato Maicon Douglas Sisenando, ex campione dell’Inter e protagonista del leggendario triplete, che nel 2021 scelse il Sona per il suo ritorno nel Bel Paese. Maicon, parlando della sua scelta, dichiarò: “Ho sempre avuto il pensiero di tornare in Italia, me lo chiedevano anche i miei famigliari.” La decisione di Douglas Costa richiama quella di Maicon, dimostrando come il fascino del calcio italiano continui a esercitare una forte attrazione sui grandi nomi, anche quando si tratta di categorie inferiori.
Dal passato al presente: storie di campioni che hanno illuminato il calcio italiano in modi inattesi
Il fenomeno di grandi campioni che scelgono squadre minori non è nuovo nel panorama calcistico. Un esempio storico è quello di Ferenc Puskas, che giocò un’amichevole a Signa prima di entrare nella leggenda con il Real Madrid. Tuttavia, il precursore di queste avventure inaspettate fu Garrincha, che accettò di giocare in Italia, in Prima Categoria, con il Sacrofano per una modesta somma per partita. Queste storie sottolineano come il calcio possa essere imprevedibile, con percorsi che conducono i campioni in luoghi insoliti, creando legami unici tra la storia del calcio e le realtà locali.