Era dalla stagione 2006-2007 che il Milan non aveva un avvio peggiore dal punto di vista dei gol: l’attacco è in crisi totale, come testimoniano i numeri

Era da 13 anni che l’attacco del Milan non segnava così poco. Bisogna addirittura andare indietro di 25 anni per trovare un reparto offensivo ancor più sterile. La differenza, però, sta nelle prospettive. Nel 94-95 e nel 2006-2007 erano crisi passeggere, di due squadre che non a caso giunsero rispettivamente in finale di Champions (ko con l’Ajax) e fino alla vittoria di Atene. Nella rosa attuale, invece, oltre a qualche giovane di belle speranze c’è veramente poco. E’ così che i numeri da record che testimoniano la crisi dell’attacco rossonero fanno ancor più paura.

La crisi di Piatek, l’immaturità di Leao, gli esterni a secco

Piatek sprofondato in una crisi impensabile e impronosticabileafferma la Gazzetta nella sua analisi odierna – (e ora nel mirino del popolo del web anche per un video in cui, lungo il tunnel che collega campo e spogliatoi, non dà il cinque ai bambini presenti). Leao giudicato non sufficientemente maturo per caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco”.

Gli esterni offensivi che segnano col contagocce (2 gol Calhanoglu, uno Suso, a secco Castillejo, Rebic e Borini, peraltro impiegati decisamente poco). Lo sprofondo del Milan in zona gol in pratica è tutto qui e il banalissimo dato delle reti realizzate lo certifica: 12 in 13 partite, meno di uno a gara, col Diavolo che presenta il quindicesimo attacco del torneo“.

Torino-Milan
fonte foto https://twitter.com/acmilan

Milan, i numeri dell’attacco sono da “crisi depressiva”

Numeri da crisi depressiva, e infatti è sufficiente riavvolgere il nastro di stagione in stagione per capire che il problema è di una gravità con pochi precedenti. Per trovare un dato analogo bisogna risalire alla stagione 2006-07: 12 reti anche quella volta, nonostante la presenza in rosa di Inzaghi, Gilardino e Kakà”.

Se invece andiamo a cercare un dato peggiore, si deve tornare indietro di parecchio: 25 anni secchi. Ovvero all’autunno del 1994, quando i gol furono soltanto 10 (Van Basten era nel pieno del calvario che l’avrebbe poi portato al ritiro). Nel 1984-85 e nel 1985-85 il Diavolo dopo 13 turni è di nuovo a quota 12 reti e, per trovare il massimo del minimo occorre restare in quel periodo: nel 1981-82, la stagione della retrocessione, i gol furono soltanto 4“.

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ultimo aggiornamento: 26-11-2019


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