Il dpcm di Natale scatena le polemiche: il Centrodestra protesta, i Presidenti delle Regioni denunciano la mancanza di collaborazione, la maggioranza si divide.

Dpcm Natale, il governo travolto dalle critiche. Mai fino a questo momento un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri era stato così osteggiato e criticato dall’inizio dell’emergenza coronavirus. Nonostante il Centrodestra abbia sempre fatto il suo lavoro all’opposizione e non abbia mai reso la vita facile al premier. Solo che questa volta protestano compatti anche i Presidenti delle Regioni (quasi tutti) e una parte considerevole dei parlamentari che siedono tra i banchi della maggioranza.

Dpcm Natale, il Centrodestra blocca la Camera

Il Centrodestra si è mosso compatto contro il governo già nei minuti della conferenza stampa del premier Conte bloccando la Camera e chiedendo libertà e parlando di dittatura. Parole forti da parte delle opposizioni che non risparmiano paragoni scomodi con personaggi del calibro di Pinochet e Maduro. La protesta del Centrodestra costringe a sospendere i lavori alla Camera, indizio di un clima non semplice all’interno del Parlamento.

Camera dei Deputati Parlamento
Camera dei Deputati Parlamento

Protestano i Presidenti delle Regioni

Anche i Presidenti delle Regioni hanno puntato il dito contro il governo. In prima linea ci sono Attilio Fontana e Zaia. Ma protesta anche Bonaccini, Presidente dell’Emilia Romagna, indice di un malumore condiviso a prescindere dal colore della Regione.

Il 19 dicembre, se restano così le regole, rischiamo di rivivere quello che abbiamo visto tra il 7 e l’8 marzo“, ha dichiarato il Presidente della Regione Lombardia commentando la stretta sugli spostamenti disposta dal governo.”Bisognerà parlare con prefetture e forze dell’ordine per evitare che in quel momento si creino più danni rispetto a quelli che si cercano di evitare con il Dl Natale“.

“Mi spiace constatare che anche questa volta non siamo riusciti a costruire un provvedimento con il governo”, attacca Zaia ai microfoni de il Corriere della Sera.

Duro anche Nino Spirlì, il Presidente facente funzioni della Calabria, che parla di “un atto quasi criminale“.

Luca Zaia
Luca Zaia

Bonaccini, “Non si potranno percorrere poche centinaia di metri tra i Comuni”

Le critiche di Bonaccini sono sostanzialmente quelle di Fontana e Zaia: il governo ha agito senza confrontarsi con le Regioni e le decisioni assunte penalizzano gli abitanti dei piccoli centri, condannati ad un Natale in solitudine e in isolamento.

Il passaggio di giovedì era fissato da tempo ed era stato preceduto da un confronto col governo due giorni prima. Dei contenuti del decreto legge, però, abbiamo appreso solo nella tarda serata di mercoledì. E nella notte ci è poi arrivata la bozza del Dpcm, con poche ore per definire osservazioni e proposte. Solo che il decreto legge contiene le misure relative al periodo natalizio, e per sua natura non permette integrazioni o aggiustamenti rispetto alle osservazioni delle Regioni“, ha dichiarato Bonaccini in una intervista al Corriere della Sera.

“Ci si potrà muovere per decine e decine di chilometri all’interno delle grandi metropoli, ma non percorrere poche centinaia di metri tra piccoli Comuni, abitati da poche centinaia di persone. È questo il tipo di osservazioni che avremmo voluto presentare al governo, perché nessuno meglio di noi conosce il territorio. Tutto qua”, prosegue Bonaccini parlando del paradosso reso possibile dal nuovo decreto.

Dpcm Natale, tensioni nella maggioranza

Anche la maggioranza si divide sul nuovo dpcm. Buona parte dei senatori del Pd aveva fatto sapere di non condividere il divieto di spostarsi dai Comuni di residenza il 25 e il 26 dicembre e il 1 gennaio. E l’orientamento non sarebbe cambiato con il trascorrere delle ore.

Anche il Comitato Tecnico Scientifico aveva suggerito di inserire una deroga in tal senso, ma l’appello è caduto nel vuoto. Almeno per il momento.

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ultimo aggiornamento: 05-12-2020


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