Nella bilaterale di Parigi, il premier Draghi e il presidente francese decidono di un nuovo fondo comune.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è a Parigi per la due giorni di bilaterale con il presidente francese Macron. I due hanno rafforzato i rapporti tra Italia e Francia e hanno discusso dei temi centrali di questo periodo: guerra in Ucraina e crisi energetica. Sebbene la visione di Draghi diverga per certi aspetti da quella di Macron sul piano geopolitico, i due leader hanno trovato terreno comune relativamente all’energia.

Per entrambi la necessità di dare una risposta comune alla nuova crisi, quella energetica e trovare un accordo sul nuovo fondo europeo: un Recovery 2 o Sure 2. Queste risorse permetteranno ai paesi europei di fronteggiare la crisi energetica. Oggi Draghi ribadirà questa linea alla ministeriale Ocse di Parigi di cui è presidente.

Emmanuel Macron
Emmanuel Macron

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Roma e Parigi rafforzano l’asse

I due paesi cercano di riallinearsi sulla questione Ucraina e sull’atteggiamento nei confronti di Putin. All’Eliseo i due leader cercano di trovare una soluzione comune sul dossier Kiev. Draghi sostiene l’adesione formale all’Ue di Ucraina e altri paesi mentre Macron propone un’orbita di minore influenza intorno al grande blocco europeo.

Intanto, come sottolinea il consigliere di Macron, c’è chi è preoccupato per il dopo Draghi in Italia e non solo. La dimostrazione arriva anche dai mercati. “L’Italia poteva permettersi giochi politici finché la Bce creava denaro ogni giorno” ma adesso non è più così a causa dello spread che continua a salire.

Poi il consigliere Minc fa una previsione sul futuro della leadership di Draghi. “Con una Germania più debole e un’Inghilterra assente, c’è uno spazio reale per fare cose in Europa” dice Minc. “Se l’Italia mantenesse una leadership come quella di Draghi, la Francia e il Sud dell’Ue sarebbero un blocco molto potente con Spagna, Portogallo e Grecia” auspica Minc.

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ultimo aggiornamento: 09-06-2022


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