DroneDefender, il fucile anti droni perfetto

Efficace, semplice e soprattutto innocuo per qualsiasi altra cosa, DroneDefender è il primo fucile anti droni pensato, come è facile intuire, per uno scopo ben definito.

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Oggi chiamiamo droni, in modo leggermente improprio, quei veicoli radiocomandati molto di moda che possono essere usati sia per puro divertimento sia per scopi diversi, per esempio fare riprese aeree o consegnare merci. Per la verità la definizione corretta vorrebbe che fossero veicoli, o velivoli, in grado di operare anche con una certa dose di autonomia. Ma soprattutto, l’uso primario di questi era, fino a poco tempo fa, in ambito militare o comunque tattico. Quando il centro di ricerca Batelle ha messo a punto il primo fucile anti droni aveva in mente proprio il contesto militare e tattico, e non è un caso se la versione presentata qualche giorno fa è pensata proprio per le forze dell’ordine.

In realtà, anche se i media di tutto il mondo l’hanno definita un “fucile”, il dispositivo messo a punto da Batelle in comune con l’arma da fuoco ha solo l’impugnatura e il grilletto. Per il resto, somiglia di più a un incrocio fra un’antenna televisiva e un antifurto. E in effetti è proprio un’antenna o, per meglio dire, un sistema di disturbo elettronico. In altre parole, una volta “presa la mira” e puntato il drone ostile, premendo il grilletto una serie di impulsi radio ne disturberà il segnale, rendendogli impossibile il volo e costringendolo ad atterrare.

Perfezione tattica

Anche se è stata presentato come strumento dedicato a militari e forze dell’ordine, DroneDefender è il fucile anti droni perfetto, anche per altri usi. Infatti non è realmente un arma e non costituisce una minaccia per le persone o le cose, si usa semplicemente, e soprattutto e più efficace di quanto non lo sarebbe una vera arma. Colpire un oggetto più piccolo di uno scooter a 300 metri di distanza con un fucile a proiettili infatti è un tiro da professionista, e l’errore è sempre in agguato. DroneDefender utilizza un fascio di onde radio, quindi la possibilità di errore è prossima allo zero, e inoltre non danneggia nemmeno i droni, limitandosi a bloccarli temporaneamente.

Fonte foto copertina: DroneDefender video