DS 4: la nostra prova 2a parte

La DS 4, raffinata e curata negli interni e nelle dotazioni, convince sotto il profilo prestazionale grazie al brillante motore PureTech 130 S&S, brioso e scattante, ma parco nei consumi.

Sotto il cofano della nostra DS 4 pulsa il nuovo propulsore a benzina PureTech 130 S&S. Si tratta di un’unità tre cilindri turbo di 1,2 litri che prende il posto del quattro cilindri VTi di 1.6 litri. Nonostante la cilindrata inferiore, grazie alla sovralimentazione, c’è un incremento di potenza del 9% (da 120 a 130 cavalli) e un aumento di coppia del 44% (da 160 a 230 Nm). La pressione massima dell’iniezione diretta incrementata a 200 bar e gli attriti interni ridotti si traducono in una notevole elasticità e prontezza di risposta nelle diverse condizioni d’impiego.

Particolarmente brioso permette un ottimo scatto non soltanto nelle partenze da fermo (passa da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi), ma anche in movimento nelle marce più alte – lo abbiamo rilevato anche sui tratti autostradali di montagna in forte pendenza -. La sostanziosa coppia in basso lo rende fruibile già attorno ai 1800 giri/min. Eccellente la progressione nei sei rapporti, facilitata dalla segnalazione di “cambio marcia” che appare sul display del quadro strumenti. La velocità massima di 198 km/h pone il tre cilindri turbo della DS4 tra i più performanti della categoria.

Da notare che a fronte di simili prestazioni i consumi risultano particolarmente contenuti. La Casa dichiara una percorrenza omologata nel ciclo misto di 19,6 km/litro grazie anche alla presenza dello Start&Stop. Noi durante la prova, senza mettere in atto alcun speciale accorgimento e limitandoci a rispettare i limiti di velocità imposti dal Codice della Strada, non siamo mai scesi sotto i 17 km/litro, arrivando a percorrere con un pieno oltre 1000 chilometri. Ridotte anche le emissioni di scarico pari a 119 grammi di CO2 per chilometro.

Numerosi i dispositivi di aiuto alla guida: controllo della stabilità, della trazione e dell’antiarretramento in fase di salita e sulla neve, cruise control, allarme superamento involontario della linea di carreggiata, assistenza al parcheggio, sensori di pioggia per l’attivazione automatica dei tergicristalli, dispositivo automatico per l’accensione dei fari in funzione dell’intensità della luce ambiente, retrovisori elettrici riscaldabili e ripiegabili.

Da sottolineare nella guida notturna o in condizioni di scarsa visibilità l’illuminazione direzionale. Con i fari anabbaglianti o abbaglianti accesi permette al fascio luminoso di seguire la direzione della strada. Con i fari antinebbia consente di illuminare l’interno della curva, quando la velocità dell’auto è inferiore a 40 km/h.

Una nota di merito particolare va al comfort di marcia da “vera” premium. La “voce” rauca e inconfondibile del tre cilindri giunge ovattata nell’abitacolo. I sedili, totalmente regolabili, contribuiscono grandemente al comfort. La guida risulta per nulla affaticante anche sulle lunghe distante. Eccellente la climatizzazione fornita dall’impianto automatico bizona. L’assetto non troppo rigido favorisce il comfort senza penalizzare la tenuta di strada. Il cambio è morbido e preciso negli innesti e ha una gradevole manovrabilità. Lo sterzo è sufficientemente diretto per garantire un eccellente controllo della vettura anche nella guida briosa.

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ultimo aggiornamento: 24-08-2015

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