DS Divine: la Divina

Presentata come concept al Salone di Ginevra, la DS Divine vuole raccogliere il testimone della Citroën DS 19 e lanciare il nuovo marchio.

DS in francese si pronuncia Déesse, ovvero dea. Fu il nome scelto sessant’anni fa dalla Citroën per una delle più straordinarie vetture di serie mai concepite: la DS 19, un concentrato di raffinate soluzioni tecniche avvolte in un modernissimo, incredibile “vestito” cucitole addosso da un geniale italiano, Flaminio Bertoni, talentuoso designer, scultore e pittore.

Le soluzioni d’avanguardia adottate sulla DS lasciano ancora oggi sbalorditi. Per esempio le speciali sospensioni idropneumatiche regolabili che oltre ad offrire un comfort di marcia impareggiabile, le consentivano di marciare anche senza una ruota. Oppure, a partire dal 1967, i fari supplementari a comando dinamico che “sterzavano” con le ruote anteriori permettendo di illuminare costantemente la strada. O ancora, la frenata ad assistenza idraulica presente sin dal primo modello datato 1955.

Oggi il Gruppo PSA, che comprende Citroën e Peugeot, ha deciso di trasformare la sigla in marchio, è nata così la DS, destinata a rappresentare un nuovo punto di riferimento nel panorama delle auto di lusso. Il debutto è avvenuto al Salone di Ginevra con la presentazione della DS Divine, non una semplice Show Car, ma il manifesto degli intenti della Casa, ben decisa a rilanciare quella esclusività d’immagine che fu la chiave del successo delle Citroën DS e SM, come ha tenuto a ricordare Yves Bonnefont, direttore generale del marchio DS: «Come la DS del 1955, le DS di oggi coniugano stile e tecnologia, comfort e dinamicità, materiali nobili e raffinatezza. La storia prosegue e le due lettere continuano a incarnare il lusso automobilistico nel mondo».

La DS Divine, come lo fecero le sue illustri progenitrici, rompe con gli schemi convenzionali proponendo soluzioni di assoluta avanguardia sia sotto il profilo estetico sia tecnico. Forza, potenza ed eleganza si fondono nella carrozzeria, caratterizzata dal frontale dominato dalla grande “bocca da squalo” – implicito omaggio alle “squalo”, come sono chiamate dai collezionisti le DS del passato – sulla quale spicca l’elegante logo della nuova Casa. Di notevole effetto gli “occhi” con proiettori Laser.

Le porte si aprano ad armadio per agevolare l’ingresso nell’abitacolo. Se quello delle DS di ieri era un vero e proprio salotto viaggiante con comode poltrone al posto dei rigidi sedili delle dirette concorrenti, quello della DS Divine è da astronave aliena, l’effetto stellato dei rivestimenti e quello tridimensionale della consolle amplificano tale sensazione. Il cockpit del conducente è totalmente digitale. Una telecamera facilita la visione posteriore.

Per la DS Divine è stato coniato il nuovo termine “Hypertypage”, indica gli allestimenti interni intercambiabili che esprimono tre personalità totalmente diverse della “Divina”: la “Parisienne Chic”, la “Mȃle” e la “Fatale Punk”.

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ultimo aggiornamento: 05-03-2015

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