Questa mattina il “New York Times” ha dedicato spazio al presidente Li Yonghong e…

Il quotidiano americano “New York Times” questa mattina torna a parlare di Li Yonghong attuale presidente e proprietario del Milan. Purtroppo, il business man cinese non viene presentato e descritto in maniera positiva, anzi. Nel pezzo vengono sottolineati diversi punti a sfavore, come tra i tanti il fatto di non essere il proprietario delle miniere indicate nel patrimonio da lui stesso presentato. Nessuna risposta per il momento dalla Cina da parte sua e dai suoi agenti che gestiscono i conti patrimoniali. Che dire, il Milan soltanto qualche mese fa sembrava aver trovato il giusto acquisitore capace di garantire un futuro solido e vincente alla società con oltre 850 milioni investiti pur di ottenere la presidenza.

L’uomo giusto?

Nonostante qualche perplessità il Milan ha confermato di non avere dubbi a riguardo, chiarendo una volta per tutte di aver già verificato tramite banche e avvocati coinvolti nell’operazione la piena disponibilità economica del nuovo proprietario. Sebbene la società faccia trasparire la più limpida serenità a riguardo, dall’esterno incognite e perplessità ancora rimangono sulla figura di questo signore, capace di portare a termine una delle operazioni più grandi nella storia del calcio ma che virtualmente non risulta intestatario di alcuna miniera e nessuno ha mai inserito nella annuale lista dei ricchi del paese. Il futuro garantirà le risposte che in molti stanno cercando, i tifosi ripongono speranza e fiducia verso un progetto che dopo qualche delusione inaspettata rischia terribilmente di iniziare a scricchiolare…

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ultimo aggiornamento: 17-11-2017


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