Andrea, il bimbo morto a Sharm El Sheik: dubbi sul decesso

Andrea, il bimbo morto a Sharm El Sheik: dubbi sul decesso

Sorgono dubi sul decesso di Andrea, il bimbo di soli sei anni morto durante le sue vacanze con la famiglia a Sharm El Sheik.

Andrea Mirabile era il bimbo della tragedia di Sharm El Sheik. Il fatto risale a venerdì 1 luglio. Una famiglia si è sentita male mentre era in vacanza. Roberto Manospetri, lo zio materno del bambino di Palermo di 6 anni deceduto a Shark El Sheik, ha raccontato in un’intervista all’Adnkronos la vicenda. “Mio nipote e mio cognato, Antonio Mirabile (di 46 anni) avevano sintomi più gravi. Mia sorella (Rosalia Manosperti), che è incinta di quattro mesi, più lievi”. 

Si terranno oggi i funerali di Andrea, a Palermo. Anche suo padre Andrea, dimesso da poco dall’ospedale, ha preso parte alla veglia funebre, in onore del figlio deceduto in seguito a quella che si supponeva essere un’intossicazione alimentare. 

Emergono alcuni dubbi sulle cause che hanno condotto il piccolo al decesso. I pm che si stanno occupando del caso hanno aperto un’inchiesta per ricostruire esattamente tutti i luoghi visitati dalla famiglia durante la vacanza.  

Durante la prossima settimana i genitori del bambino verranno sentiti in Procura. L’autopsia sul copro del piccolo è già stata predisposta, adesso si attendono i risultati dell’esame. “Silenzio e rispetto del proprio dolore”. Questa la richiesta sporta dalla famiglia attraverso i legali che si stanno occupando del caso. 

I funerali 

Il parroco della chiesa di San Basilio Magno di Palermo: “In tanti ci siamo chiesti guardando questa piccola bara bianca, ‘ma perché Dio non se ne è preso cura?’. In questo momento non troviamo risposte, ma sappiamo che Dio sta dalla nostra parte. Ci sono eventi che contrastano con la nostra volontà e che possono generare sgomento”.

E continua durante la veglia: “Quanti progetti futuri nella vostra mente per Andrea. ‘Perché è successo questo?’ non è la domanda giusta. C’è un’altra prospettiva, il silenzio nell’accoglienza di una parola di conforto. Quante cose ci insegna Andrea qui in mezzo a noi, ha risvegliato in noi la solidarietà. Avevamo altri impegni oggi, eppure siamo qui. Andrea ci sta insegnando che essere solidali è più importanti di fare altro, riempie il cuore. Stamattina Andrea vi sta facendo una richiesta, di metterlo come sigillo nel cuore. Vi sta chiedendo di portarlo sempre con voi”. 

Poi si rivolge ai genitori: “Avete una gioia del bambino che sta per nascere, non sentitevi in colpa di amare questo nuovo figlio pensando di dimenticare così Andrea. Non chiudetevi nel dolore e non trasmettete a questa nuova creatura sofferenza”. 

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