Ducati 100 Sport: racing anni 60

Strettamente imparentata con la 100 Gran Sport, la mitica “Marianna” dominatrice delle gare di gran fondo, la Ducati 100 Sport può essere considerata la racing stradale di Borgo Panigale degli anni Sessanta.

Nel 1948, usciti di scena i fratelli Cavalieri Ducati, la società entrò a fare parte delle aziende a partecipazione statale. Nel 1953 la SSR Ducati fu divisa in due unità operative, separate e distinte fra loro, che diedero vita alla Ducati Elettrotecnica e alla Ducati Meccanica. A capo di quest’ultima fu posto Giuseppe Montano che, a diversità di altri manager Efim, Finmeccanica e IRI che si succederanno in seguito, era un grande appassionato di moto, tanto da affidare all’ingegnere Taglioni il compito di realizzare una nuova moto da corsa in grado di vincere, cosa che puntualmente fece, il Motogiro del 1955. Nata come Gran Sport 100, la monocilindrica di Taglioni divenne universalmente nota come “Marianna”, da essa derivò non soltanto una famiglia di straordinarie moto da competizione che vinsero tutto ciò che era possibile vincere, ma anche versioni di serie che in un certo qual modo inaugurarono la regola Ducati, tuttora in vigore, di fornire alla clientela modelli direttamente derivati dalle corse.

Si iniziò nel 1957 con la 175 Sport. Il motore era estrapolato direttamente da quello della Gran Sport, anche se rivisto per potere sopportare meglio il salto di cilindrata. La distribuzione monoalbero in testa consentiva prestazioni eccezionali per l’epoca, in un mercato dove la maggior parte dei motori era ad aste e bilancieri e raggiungeva potenze e soprattutto velocità nettamente inferiori. La 175 poteva essere facilmente trasformata in macchina da corsa e scendere in gara nella Formula 3 riservata alle moto derivate dalla serie. Francesco Villa, fratello dell’altrettanto noto Walter, nonostante fosse impegnato a fare debuttare nel mondiale la straordinaria Ducati bicilindrica desmo, vinse con la 175 la gara di contorno del GP delle Nazioni a Monza nel 1958.

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Gli straordinari successi sportivi e commerciali della 175 spinsero la Ducati a iniziare una frenetica evoluzione della formula monoalbero in testa: modelli da turismo, sportivi, fuoristrada e persino una custom, con tanto di manubrio a corna di bue, destinata al mercato americano. Venne anche ampliata la gamma delle cilindrate disponibili. Nel 1958 entrarono in commerciò la 125 Sport e la 100 Sport. Il motore differiva da quello della 175 in una serie di particolari; per esempio la coppa dell’olio aveva una forma più lineare e senza alettatura e la sua capacità era stata ridotta a 2,1 litri. Il 125 e il 100 erano esteticamente pressoché identici, fatta eccezione nei primi modelli per la cornice del faro, dotata di frontino sulla 125 e liscia per la 100. Occorre tenere presente che le differenze erano spesso dovute da affrettati allestimenti prima della presentazione ufficiale e alla mania, tipica di quegli anni, di ritoccare le foto dei modelli per presentarli nel miglior modo possibile.

Il motore era un monocilindrico a 4 tempi, raffreddato ad aria. Alesaggio e corsa: 49 x 52 mm. Cilindrata totale: 98,56 cc. Rapporto di compressione: 8 : 1. Distribuzione: valvole in testa, albero a camme in testa comandato da alberello e coppia conica. Alimentazione: un carburatore Dell’Orto MA 18 B. Potenza massima: 8 CV a 8.500 giri/min. Frizione: multidisco a bagno d’olio. Cambio: a quattro rapporti. Sospensione anteriore: forcella telescopica. Sospensione posteriore: forcellone oscillante con due ammortizzatori. Freno anteriore: a tamburo. Freno posteriore: a tamburo. Pneumatico anteriore: 2,50 x 17. Pneumatico posteriore: 2,75 x 17. Interasse: 1.320 mm. Lunghezza: 1.910 mm. Larghezza: 580 mm. Altezza: 920 mm. Altezza sella: 750 mm. Peso: 100 kg. Velocità massima: 105 km/h.

La 100 fu apprezzata in Italia, ma trovò scarsi estimatori all’estero dove veniva preferita la più potente (10 CV a 8.500 giri/min.) e veloce (112 Km/h) ottavo di litro. Alla fine nel 1960 fu deciso di sospendere la produzione della 100 Sport, mentre la 125 continuò a essere realizzata fino al 1965.

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ultimo aggiornamento: 02-05-2015

Redazione News Mondo

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