Ducati 750 SS Imola: la regina della 200 Miglia

Nel 1972, a sorpresa, la Ducati vinse con Paul Smart la prima 200 Miglia di Imola riservata alle maximoto di 750 cc derivate dalla serie. La trionfatrice divenne per tutti “la Imola”.

La 750 da corsa fu realizzata sfruttando componenti presi dalla catena di montaggio. I carter motore avevano i numeri di serie, mentre il telaio, con gli attacchi per il montaggio del cavalletto, era della 750 GT.

Gli interventi più significativi riguardarono soprattutto il motore: oltre all’adozione della distribuzione monoalbero desmodromica, furono adottate valvole da 40 mm all’aspirazione e da 36 mm allo scarico. Vennero inoltre montati nuovi carburatori Dell’Orto a vaschetta centrale.

Grazie a questi interventi il motore della Ducati 750 (denominata non ufficialmente “Imola”) raggiungeva una potenza massima di 84 CV a 8.800 giri, ma soprattutto già a 7.000 giri poteva disporre di ben 70 CV.

Sul fronte della ciclistica l’elemento di maggiore spicco era rappresentato dall’impianto frenante a “tutto disco”, costituito da un doppio disco anteriore da 280 mm e da un disco posteriore da 230 mm. L’impianto venne prodotto dalla Lockheed e dalla stessa Ducati che realizzò i dischi.

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ultimo aggiornamento: 19-01-2015

Enzo Caniatti

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