Due pescherecci italiani sequestrati dai libici. Le motovedette della Libia hanno aperto il fuoco contro le imbarcazioni italiane.

Due pescherecci italiani, che si trovavano a circa ventinove miglia dalla costa libica, sono stati sequestrati dalle motovedette libiche. A lanciare l’allarme è stato dato dal sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi.

Due pescherecci italiani sequestrati dalla Libia

Stando alle ricostruzioni, le motovedette libiche avrebbero iniziato a fare fuoco contro i pescherecci italiani causando danni ingenti alle imbarcazioni. I militari dell’esercito libico sono poi saliti a bordo dei pescherecci e hanno obbligato i capitani a fare rotta verso la Libia. Al momento non risulta che i membri dei due equipaggi siano stati arrestati.

Pescherecci italiani Afrodite Pesca
Fonte foto: https://www.facebook.com/antonino.pellegrino.

Il sindaco di Mazara del Vallo: “Sono certo che le Autorità diplomatiche italiane interverranno con urgenza”

Sul caso è intervenuto il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi, il quale ha invitato le autorità italiane a muoversi in tempi rapidi: “Il sequestro è avvenuto in acque che illegittimamente ed unilateralmente la Libia considera proprie. Non possiamo accettare comportamenti di violenza da parte di Paesi rivieraschi che minacciano di intaccare la vocazione della cultura dell’accoglienza e del rispetto della nostra città. Sono certo che le Autorità diplomatiche italiane interverranno con urgenza.

L’episodio è vissuto con angoscia dalla popolazione sia perché richiama il triste ricordo della detenzione subita dai nostri pescatori negli passati nelle carceri libiche, sia perché i nostri natanti illecitamente sequestrati dalla Libia non hanno fatto più ritorno a Mazara e sono stati lasciati in abbandono come nel caso del motopesca Damiela L. sequestrato sei anni fa”

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ultimo aggiornamento: 10-10-2018


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