Liliana Segre riceve duecento offese al giorno, il premier Giuseppe Conte propone l’introduzione di norme contro il linguaggio d’odio.

Liliana Segre sarebbe vittima di almeno duecento offese (e insulti) al giorno. La stima arriva dalle colonne de la Repubblica. La senatrice a vita ha incassato il sostegno di tutte le principali forze politiche e il premier Giuseppe Conte ha proposto l’introduzione di norme parlamentari contro il linguaggio d’odio.

Liliana Segre riceve duecento offese al giorno

La senatrice a vita, oggi ottantanovenne, è una sopravvissuta del campo di sterminio di Auschwitz ed è una delle principali testimoni viventi della follia e della violenza nazista. Il suo impegno nella difesa della memoria e nella lotta contro le degenerazioni politiche però l’hanno esposta alle critiche e agli insulti anche ingiustificabili.

Liliana Segre riceve almeno duecento messaggi con offese e minacce anti di stampo discriminatorio e razziale. In molti inneggiano addirittura al Nazismo, altri si rammaricano per il fatto che la donna sia sopravvissuta. Attacchi di una violenza inaccettabile condannati senza mezzi termine dal mondo della politica.

Giuseppe Conte: “Dobbiamo lavorare tutti insieme per scacciare l’Italia brutta”

Sul caso è intervenuto anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che a rilanciato l’idea di introdurre norme che possano contrastare l’odio dilagante sui social e in generale sulla rete.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme per scacciare l’Italia brutta, quella che invia centinaia di messaggi alla senatrice Liliana Segre. Dobbiamo scacciare il linguaggio dell’odio. Inviterò tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento per introdurre delle norme per contrastare il linguaggio dell’odio a tutti i livelli, nel dibattito pubblico e nelle comunicazioni via social”.

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ultimo aggiornamento: 27-10-2019


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