È possibile ripetere una partita per un errore dell’arbitro?

È possibile ripetere una partita per un errore dell’arbitro?

Milan-Spezia ma non solo: è possibile ripetere una partita condizionata da un errore tecnico dell’arbitro? Cosa dice il regolamento.

Il caso di Milan-Spezia riapre una discussione storica che interessa il mondo del calcio ma non solo: è possibile ripetere una partita condizionata da un chiaro ed evidente errore dell’arbitro? In Milan-Spezia l’errore del giudice di gara c’è stato ed è stato così evidente che l’AIA ha presentato le proprie scuse al Milan, che avrebbe potuto vincere la partita al 92′ e che invece ha addirittura perso per un gol subito al 96′. In 4 minuti è cambiata la classifica e potrebbe essere cambiato in qualche modo il corso della stagione. Da qui la richiesta di molti tifosi e addirittura del Codacons: ripetere la partita.

È possibile ripetere una partita per un errore dell’arbitro?

Il regolamento prevede che, in caso di errore tecnico da parte dell’arbitro è possibile ripetere la partita. Il direttore di gare, però, deve ammettere di aver commesso un errore e deve registrarlo all’interno del rapporto di gara. Non solo. Il fatto che il direttore di gara metta a referto il proprio errore potrebbe non bastare. Il caso passa infatti al Giudice Sportivo, che ha l’ultima parola. La storia del calcio ci dice che solo in pochissime occasioni una partita è stata ripetuta per un errore arbitrale.

Arbitro

Il caso di Milan-Spezia

Il caso di Milan-Spezia è particolare. In occasione di un fallo subito da Rebic il direttore di gara non applica la regola del vantaggio e ferma il gioco. Intanto il pallone finisce tra i piedi di Messias che segna. Ma a gioco fermo, perché l’arbitro ha già fischiato. L’errore del giudice di gara è stato quello di non aver applicato la regola del vantaggio. Dare la regola del vantaggio è una decisione discrezionale. Il direttore di gara avrebbe dovuto dare il vantaggio ma avrebbe potuto non farlo, quindi non ci sono gli estremi per far ripetere la partita per un errore tecnico del direttore di gara.