I dati sulla produzione industriale in Germania attestano un brusco calo a febbraio: -1,6% contro le previsioni che indicavano un rialzo dell’1,5%.

BERLINO – Brutte notizie in Germania sul fronte della produzione industriale. La locomotiva d’Europa, a sorpresa, segna a febbraio un calo dell’1,6% rispetto a gennaio. Le stime prevedevano invece un rialzo dell’1,5%. Il confronto anno su anno attesta un -6,4%.

I numeri della Germania

Chiaramente, gli effetti della pandemia del Covid-19 hanno colpito praticamente tutti i Paesi. E, a dirla tutta, la Germania nel 2020 ha segnato una contrazione del Pil pari al 5%, molto più contenuta a esempio della Francia, che ha visto un crollo della prodotto interno lordo di oltre 12 punti percentuali.
Semmai, gli esperti sono preoccupati per l’anno in corso, dove il recupero procede molto lentamente. E i dati sulla produzione industriale lo confermano. D’altronde, le strette misure varate dal Governo per contenere gli effetti della pandemia non aiutano affatto l’economia, anzi. Il ministro della Finanze tedesco ha espresso il seguente concetto: non è il momento di considerare la piena riapertura dell’economia tedesca, ma piuttosto il momento di essere rigorosi e mantenere basse le infezioni da coronavirus.

Debiti e prestiti

Secondo Destatis il settore pubblico, inclusi gli Stati federali, i comuni e i sistemi di protezione sociale, hanno registrato nel 2020 un deficit di bilancio di 158,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del Pil, registrando un forte rosso della finanza pubblica a fronte del surplus di 52,5 miliardi di euro, pari all’1,5% del Pil, registrato nel 2019. E in Germania tiene sempre banco il tema del prestito da 240 miliardi per sostenere l’economia, avversato dall’ala più conservatrice.

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