Elezioni 2018, Berlusconi svela ‘il suo’ premier che ringrazia… e rifiuta!

Silvio Berlusconi chiama Tajani al governo ma il presidente del Parlamento europeo si defila: “Io vorrei restare qui”.

Elezioni 2018 – A meno di una settimana dal voto entro nel vivo la campagna elettorale. Protagonista di giornata Silvio Berlusconi, intervenuto in diretta sulla pagina dell’Ansa e ai microfoni di 6 su Radio 1.

Il leader di Forza Italia proprio dalla radio ha scoperto le carte sull’uomo cui vorrebbe affidare il governo in caso di vittoria del centrodestra: Antonio Tajani.

Sono vincolato da lui, per l’altissima carica che ricopre, a fare il suo nome soltanto quando lui me ne darà l’autorizzazione. Possono tutti capire che sarebbe un candidato eccellente perché l’Italia oggi non conta più niente in Europa e nel mondo. Con lui conterebbe moltissimo perché è il Presidente dell’istituzione europea eletta direttamente dai cittadini europei, quindi la più importante, ed è considerato da tutti come il miglior presidente che ci sia mai stato“.

Ma Tajani dice no

A sorpresa è arrivata la risposta di Antonio Tajani alla proposta di Silvio Berlusconi: “Io vorrei restare presidente del Parlamento europeo, è importante per l’Italia – ha affermato il presidente del Parlamento europeo in un’intervista alla Welt. Sono onorato ma faccio di tutto per lavorare nell’interesse dell’Europa“.

Una doccia gelata per il leader di Forza Italia che a questo punto, a pochi giorni dal voto, sembra ancora senza un candidato premier da schierare in caso di vittoria alle elezioni.

SILVIO BERLUSCONI Gattuso
SILVIO BERLUSCONI

Silvio Berlusconi: “Io premier? Magari tra un anno…”

In occasione del live Facebook organizzato dall’Ansa, Silvio Berlusconi si è detto ‘pronto e disponibile’ a scendere in campo come candidato premier tra un anno, nel caso in cui le prossime elezioni non dovessero portare alla formazione di un governo di maggioranza costringendo gli italiani a tornare alle urne prima dei tempi previsti dalla Costituzione.

Silvio Berlusconi ha poi proseguito chiudendo ai grandi inciuci, contro cui Giorgia Meloni ha manifestato scendendo in piazza a Roma: “Noi non siamo la Germania, i partiti in campo hanno visioni e principi differenti e noi leader del centrodestra ci siamo obbligati con i nostri elettori a non dare vita a grandi coalizione. Sono sicuro che questo non avverrà, e che noi saremo in grado di avere un governo“.

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ultimo aggiornamento: 28-02-2018

Nicolò Olia

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