A rischio le elezioni del 25 settembre

A rischio le elezioni del 25 settembre

In attesa per l’udienza sul ricorso della lista di Marco Cappato. Se il governo vincerà, le elezioni del 25 settembre slitteranno ecco quando.

In seguito alla richiesta di dimissioni da parte del governo per la lista di Marco Cappato, oggi è attesa l’udienza che darà l’ultimatum sulle prossime elezioni. Cappato aveva già chiesto il riconoscimento delle firme digitali, ma non ha mai ricevuto alcuna contestazione nei mesi precedenti. Il Tribunale avrà l’ultima parola, in caso di vittoria per il governo le elezioni del 25 settembre saranno posticipate a novembre.

Elezioni

L’udienza

La responsabilità dell’udienza di oggi è tutta sulle spalle del Tribunale di Milano. La causa che ha mosso polemiche è stata la richiesta del governo di dimettere la lista “Referendum e Democrazia” di Marco Cappato. Il leader della lista chiede un decreto sul riconoscimento di validità delle firme digitali sia per le elezioni che per i referendum.

A seconda di ciò che verrà ufficializzato in tribunale, sapremo con certezza se la data delle prossime elezioni resterà inerme o se subirà modifiche. Il leader Cappato parla di “ricatto istituzionale fondato però su ritardi e omissioni del governo stesso che fa pendere sulla testa del giudice”.

Il governo ha avuto molto tempo per comunicare disapprovazione verso le modalità digitale utilizzata da Cappato, eppure ha deciso solo pochi giorni prima delle elezioni di sollevare la questione. “Se fosse intervenuto prima non ci sarebbe stato alcun rischio”, spiega Marco Cappato. Il 25 luglio era già stato richiesto un intervento sulla validità delle firme digitali, ma l’opposizione è arrivata con due mesi di ritardo.

Il leader della lista denuncia la casta dei partiti che, esenti dalle firme, sembra non vogliano far correre Cappato al voto. Se il ricorso verrà accolto da parte del Tribunale di Milano, bisognerà fissare una nuova data per organizzare i nuovi comizi elettorali.