Bonaccini riempie piazza Maggiore, in Emilia Romagna inizia ufficialmente la corsa al voto. Il Movimento 5 Stelle è ai margini ma i suoi elettori possono fare la differenza.

Ad assistere al percorso di avvicinamento alle elezioni in Emilia Romagna la sensazione è che la posta in palio sia davvero alta. E forse hanno ragioni i vertici del Pd quando ammettono, non senza amarezza, che una sconfitta in questa regione dovrebbe costringere la maggioranza a fare serie riflessioni e valutazioni sul futuro. Il Movimento 5 stelle prova ad abbassare la posta in gioco, la Lega guarda ad ogni voto come un passo in più nella strada verso Palazzo Chigi.

Il ruolo delle Sardine nelle elezioni in Emilia Romagna

E la sensazione è che la differenza la faranno davvero le piazze. Matteo Salvini le riempie. Come sempre da qualche anno a questa parte. Ma il leader della Lega non si aspettava la reazione spontanea messa in piazza da quel movimento delle Sardine che ha deciso di sfidare il leader leghista in ogni città. Le Sardine hanno ridato un volto all’opposizione all’opposizione. Già perché in Italia si manifesta contro l’opposizione e non contro la maggioranza di governo, indice del fatto che il potere forte sia quello fuori dal palazzo. Le Sardine hanno dato coraggio a chi non vota Lega, che dopo tanti mesi non si è più sentito isolato.

Ha una piazza di riferimento. Ma non un partito, e la dispersione dei tanti voti delle sardine potrebbe fare paradossalmente il gioco di Matteo Salvini, consapevole del fatto che le migliaia di persone che affollano le sue piazze sanno benissimo dove mettere la crocetta al momento del voto.

Sardine
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/6000sardine

Elezioni in Emilia Romagna, Bonaccini scende in piazza

Ora nella corsa entra ufficialmente in scena Bonaccini, reduce dalla prima tappa del tour, la grande adunata in Piazza Maggiore. I numeri sono buoni, le reazioni al termine dell’evento anche. E in mezzo alla folla c’era anche Romano Prodi, che si è scomodato per andare a vedere di persona che tipo di corsa sarà quella tra la Borgonzoni e Bonaccini. Equilibrata.

Bonaccini Bologna
fonte foto https://twitter.com/sbonaccini

I voti del Movimento 5 Stelle

E a spostare gli equilibri in questo caso potrebbero essere i voti del Movimento 5 Stelle. Incredibile ma vero. La sensazione è che i pentastellati abbiamo corso con il Pd nella regione sbagliata (l’Umbria) e abbiano deciso di allontanarsi dai dem nella regione sbagliata (Emilia Romagna). Avessero fatto il contrario oggi parleremmo di altro. Probabilmente di un futuro più roseo per la maggioranza di governo. Il Pd resta ai margini della campagna elettorale. Ha deciso di dare carta bianca al suo candidato che ha ridotto al minimo la presenza grafica del partito: di fatto il logo del Pd non si vede. Magari nella speranza di riuscire a convincere anche qualche elettore M5s.

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ultimo aggiornamento: 09-12-2019


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