Elezioni in Sicilia: Musumeci supera Cancelleri, è lui il nuovo governatore

Trionfa la coalizione di destra, ma il M5s diventa primo partito dell’isola. Crolla il Pd.

chiudi

Caricamento Player...

Come da previsioni, in Sicilia è stata battaglia tra la destra e il Movimento 5 stelle. Alla fine a spuntarla è stato il candidato di Forza Italia, Nello Musumeci, che diventa il nuovo presidente della Regione con il 40% dei voti, come riferito dall’Ansa. Si ferma al 34,6% la corsa del grillino Giancarlo Cancelleri, che attacca l’avversario rilanciando l’ipotesi di possibili brogli. Al di là del risultato, dal Movimento si consolano per un dato da non sottovalutare: nell’isola sono il primo partito, dal momento che Musumeci è stato eletto grazie alla coalizione dell’intero centrodestra. Crolla invece il Pd, che con Fabrizio Micari colleziona solo il 18,6% dei voti. A livelli altissimi ancora una volta la percentuale degli astenuti: alle urne si è recato solo il 46,7% degli aventi diritto.

Musumeci: “Sarò il presidente di tutti

Più che soddisfatto del successo, il neo governatore Musumeci ha dichiarato: “Sarò il presidente di tutti i siciliani, di coloro i quali hanno ritenuto di sostenermi e di votarmi e anche di coloro i quali, legittimamente, hanno ritenuto di votare per altri o addirittura di non partecipare al voto“. Immediati i complimenti dal vertice del partito, con Silvio Berlusconi che si congratula con la Sicilia per aver scelto il ‘cambiamento vero, serio e costruttivo basato sull’onesta e la competenza’. ‘Emozionato ed orgoglioso’ si è detto Matteo Salvini, che ha sottolineato il peso dei voti andati alla Lega per l’elezione di Musumeci.

Di Maio: “Da qui l’onda che ci porterà a Palazzo Chigi

Nonostante la sconfitta, anche i vertici del Movimento 5 stelle si mostrano moderatamente soddisfatti. Così Luigi Di Maio, che ha parlato a poche ore dal dietrofront riguardo la sfida a televisiva a Renzi: “Il voto non ci porta alla presidenza della Sicilia, ma da qui parte un’onda che tra quattro mesi ci può portare al 40% e a Palazzo Chigi. Molti astenuti siciliani si pentiranno di aver riportato in Regione chi ha speculato finora“.