Con poco più del 30% di affluenza, il Venezuela ha rinnovato il Parlamento: l’unica istituzione non controllata da Maduro passa adesso al GPP.

CARACAS – Si sono svolte in Venezuela le elezioni per rinnovare l’Assemblea Nazionale, unica istituzione finora non controllata dal regime di Nicolas Maduro. In palio 277 seggi.

Venezuela, GPP vince con oltre il 68%

Secondo i dati forniti dal Consiglio nazionale elettorale del Venezuela, quando sono state scrutinate il 98,63% delle schede, il partito filogovernativo Gran Polo Patriottico (GPP) è in netto vantaggio con oltre il 68% dei voti. Molto staccata la coalizione di opposizione moderata formata da AD, Copei, Cambiemos e AP, che non è andata oltre il 17,51% dei voti. Il restante 14,06% è ripartito fra il Partito comunista del Venezuela e varie altre organizzazioni.

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Elezioni, bassa affluenza

Il voto di domenica in Venezuela è stato contraddistinto dalla bassa partecipazione popolare: la presidente del Cne Indira Alfonzo ha comunicato che i voti espressi, 6.251.008, sono pari al 30,5% degli aventi diritto. La bassa affluenza alle urne è uno degli elementi principali di questa tornata elettorale, boicottata dall’opposizione e senza la presenza degli osservatori internazionali Usa e Ue.

Le parole di Guaido’

Il voto è stato una truffa. La dittatura si mette in mostra e dopo il ricatto, il sequestro dei partiti, la censura, la fabbricazione dei risultati, la diffusione del terrore, annuncia quello che avevamo detto: una truffa con il 30%, di pure bugie, che non bastano neppure per mostrarsi in pubblico. Neppure loro festeggiano perché sanno di essere soli“. Così ha scritto su twitter Juan Guaido’, il leader dell’opposizione.

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