Elezioni 2018, troppa distanza tra Lega e M5s: ora che si fa?

Elezioni 2018, italiani alle urne. M5s primo partito, la coalizione di centrodestra vola grazie a Matteo Salvini. Flop Pd, rischio ingovernabilità.

Elezioni 2018 – Mentre continuano le operazioni di spoglio, giunte ormai quasi al termine, le elezioni politiche italiane del 2018 lasciano un dubbio: e ora come si fa? 

La controversa legge elettorale ha portato a una situazione di stallo poco chiara e poco promettente per il futuro. Il vincitore indiscusso di questa tornata elettorale è il M5s che non ha però i numeri per governare a meno che non riesca a chiamare a raccolta qualche partito minore (difficile se non impossibile un’alleanza con il Pd).

Ma ha vinto anche la coalizione di centrodestra, che nel suoi insieme ha raccolto più voti del Movimento. Anche in questo caso la maggioranza è esigua e non consente la formazione di un governo.

Elezioni 2018, tra Lega e M5s l’alleanza è impossibile

L’unica via sarebbe quella di un’alleanza tra la Lega e il M5s, ma nessuno dei due sembra pronto a prendere in considerazione questa alternativa.

I pentastellati hanno già pronta la propria squadra di governo, mentre Matteo Salvini vuole il ruolo di premier. Anche il programma elettorale, tra la flat tax e il reddito di cittadinanza, sembra rendere impossibile la grande alleanza.

Nelle ultime ore inoltre Matteo Salvini ha ribadito la sua intenzione di rimanere fedele ai patti pre-elettorali: l’unica alleanza valida è quella con gli altri partiti della coalizione di centrodestra.

La palla passa dunque a Mattarella chiamato a dare un senso ai risultati delle urne. E la missione è tutt’altro che semplice.

Sergio Mattarella e Matteo Renzi
Sergio Mattarella e Matteo Renzi

Elezioni 2018, lo spoglio dei voti

Continuano i conteggi dei voti, di certo non facili alla luce dei ritardi accumulati nella giornata di ieri da molti seggi che hanno chiuso anche dopo le 23.00. Superato ormai il 50% delle schede elettorali è possibile fare le prime valutazioni.

L’unico comune italiano a non aver ancora concluso le operazioni di scrutinio per le politiche è quello di Marino, dove uno degli scrutatori si è sentito male costringendo il presidente a chiudere il seggio.

Questo il video condiviso da Luigi Di Maio al momento della seconda proiezione:

Seconda proiezione…

Pubblicato da Luigi Di Maio su domenica 4 marzo 2018

La situazione è di instabilità e il rischio di ingovernabilità è alto, altissimo. Il M5s ha raccolto un grande consenso ma non dovrebbe bastare a garantirgli la maggioranza per un governo stabile. Stesso discorso per il centrodestra, prima coalizione in termini di voti. Di seguito le percentuali:

Alla Camera, dove lo scrutinio ha raggiunto il 55%, il centrodestra segna un 36,91% con la Lega primo partito della coalizione (18,58%), Il M5S è al 31,12%, mentre il centrosinistra è al 24,23% (Pd 19,73%,).

Al Senato, dove lo spoglio ha raggiunto il 73%, centrodestra al 37,47% (Lega 18,42%, Fi 14,17%, FdI 4,24%, Noi con l’Italia-Udc 1,17%), M5S al 31,23%, centrosinistra al 23,85% (Pd 19,78%, +Europa 2,47%, Italia Europa Insieme 0,54%, Svp e Civica Popolare 0,49%). LeU è al 3,36%.

Stando alle ultime previsioni sulla Camera, questa sarebbe la situazione per quanto riguarda i seggi:

Centrodestra 247-257 seggi,

M5s 230-240 seggi

Centrosinistra 110-120 seggi.

Nel dettaglio:

Lega 115-123 seggi

Fi 99-105

Pd 104-110

Fdi 24-32

Leu 11-19

Svp 3-5

Noi con l’Italia 2-4

Civica Lorenzin 1-3

+Europa Bonino e Italia Europa insieme entrambi al 0-2

Altri 0-2.

Elezioni 2018, flop Pd: Matteo Renzi pensa alle dimissioni

Le proiezioni delle elezioni politiche italiane hanno evidenziato un sensibile calo dei consensi fatto registrare dal Pd. Con il partito che viaggia al di sotto dei minimi storici il segretario Matteo Renzi starebbe valutando l’ipotesi di lasciare il suo incarico.

MATTEO RENZI
MATTEO RENZI

23.20 – Nei secondi exit poll della RAI alla Camera diminuiscono di mezzo punto Partito Democratico (20%-23%) e Forza Italia (12,5%-15,5%) mentre sale la Lega (13%-16%). Al Senato, invece, rimane tutto invariato rispetto alle precedenti.

23.15 – Ci sono i primi exit poll RAI anche per le Regionali. In Lombardia è in vantaggio il Centrodestra con Attilio Fontana (38%-42%). Il Centrosinsitra con Giorgio Gori è tra il 31% e il 35%. Più indietro il M5S con Dario Violi (17%-21%). Onorio Rosati di LeU tra il 2% e il 4%. Nel Lazio piccolo vantaggio del Centrosinistra con Nicola Zingaretti (30%-34%). Il Centrodestra con Stefano Parisi è tra il 26% e il 30%. Roberta Lombardi del M5s tra il 25% e il 29% mentre chiude Sergio Pirozzi tra il 2% e il 4%.

23.10 – Escono i primi exit poll RAI anche per le coalizioni. Al Senato il Centrodestra al comando con una forbice tra il 33,5% e il 36,5%. Immediatamente troviamo M5S (29% e il 32%). Il Centrosinistra è tra il 25% e il 28%. Liberi e Uguali (3%-5%), Altri (3,5%-5,5%). Alla Camera davanti a tutti c’è sempre il Centrodestra (33%-36%). M5S (29,5-32,5%), Centrosinistra (24,5-27,5%), Liberi e Uguali (3,0%-5,0%), Altri (3,5%-5,5%).

23.04 – Sono usciti i primi exit poll RAI. Alla Camera e al Senato comanda il Movimento 5 Stelle che dovrebbero essere tra una forbice del 29%-32%. Dietro i grillini troviamo il Partito Democratico tra il 20,5 e il 23,5% mentre Forza Italia e Lega sono a pari merito tra il 12,5% e il 16%.

LUIGI DI MAIO
LUIGI DI MAIO

Elezioni 2018,seggi chiusi

23.00 – I seggi sono chiusi. L’affluenza dovrebbe essere intorno al 70%.

20.15 – Tragedia a Matera. Nel pomeriggio odierno una donna di 85 anni è morta a causa di un malore nell’atrio di una scuola elementare nella città lucana. L’anziana si è sentita male ed è stata fatta sedere su una sedia. Quando, però, sono arrivati i soccorsi ormai non c’era più nulla da fare.

19.30 – Nuovo aggiornamento sull’affluenza. Per il rinnovo della camera alle 19 ha votato il 58,5% degli aventi diritto al voto.

18.40 – Arriva notizia di una situazione di disagio a Roma, dove sarebbero state consegnate schede con i nomi dei candidati di Camera e Senato sbagliati. La presidente ha dovuto sospendere le operazioni, svuotato l’urna con 36 schede già all’interno e ha poi ripreso le operazioni con le schede corrette.

Elezioni 2018, disagi e ritardi a causa dei bollini antifrode

16.53 – Il Campidoglio ha diffuso una nota per spiegare le file e i disagi occorsi in molti seggi elettorali: Le code registrate in queste ore, anche in altre città italiane, sono dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode. Pertanto, rinnovando l’invito ai cittadini all’esercizio del proprio diritto di voto, si suggerisce di recarsi ai seggi prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura“.

Arrivato al seggio di Milano per votare, Silvio Berlusconi è stato contestato da una ragazza a torso nudo che ha gridato “Il tuo tempo è finito“. Già nel 2013 le Femen avevano contestato platealmente Berlusconi all’interno del seggio elettorale.

Nel corso della mattinata si sono verificati diversi disagi e ritardi in alcune città italiane.

Elezioni politiche italiane 2018, il bilancio della mattinata

12.00 – Alle elezioni per il rinnovo della Camera, fa sapere l’Interno, ha votato il 19,29% degli aventi diritto.

Alle 10.30 il premier Gentiloni al voto.

Intorno alle 9.30 il segretario del Pd Matteo Renzi si è recato alle urne.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha intorno alle 8:30, nella sezione 535 della scuola Giovanni XXIII del quartiere Libertà a Palermo.

Sergio Mattarella strage di bologna
Sergio Mattarella

I primi problemi sono stati riscontrati al Sud Italia, dove, per un errore nella perimetrazione dei collegi da parte del Comune, erano stati inseriti dei candidati di un altro collegio.

Dalle primissime ore della mattina i vigili urbani hanno provveduto a consegnare le nuove schede, che sarebbero complessivamente poco meno di 200 mila. Inevitabile il ritardo con cui hanno aperto alcune sezioni della città di Palermo.

Mi preoccupa che a Palermo alcuni seggi siano ancora chiusi in attesa di ricevere le schede elettorali corrette. Nel giorno più importante di una democrazia, quello delle elezioni, sono ritardi ed errori inaccettabili, che spero non scoraggeranno la partecipazione dei cittadini”, ha commentato il presidente del Senato Pietro Grasso.

Palermo
Palermo

Elezioni 2018, le nuove modalità di voto

Di seguito il video dimostrativo su come fare un voto corretto. Per quanto riguarda il regolamento è possibile consultare il sito ufficiale del governo.

Le nuove modalità di voto hanno causato non pochi disagi alle urne sopratutto a causa del tagliando antifrode che ha rallentato le operazioni di voto causando lunghe file di fronte ai seggi.

ultimo aggiornamento: 06-03-2018

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