Le elezioni presidenziali in Portogallo si sono concluse con la vittoria di Marcelo Rebelo de Sousa.

LISBONA (PORTOGALLO) – Le elezioni presidenziali in Portogallo si sono concluse con la vittoria di Marcelo Rebelo de Sousa. Il presidente uscente è stato confermato al primo turno con il 61,5%. Sconfitte la socialista Ana Gomes e il candidato di estrema destra André Ventura.

Una vittoria che ha confermato i risultati dei sondaggi prima delle elezioni. Il presidente uscente è stato molto apprezzato nei cinque anni di Capo dello Stato e la seconda elezione è arrivata con una percentuale (61,5%) più alta di quella del 2016 (52%).

Prime elezioni in Europa ai tempi della pandemia

Le elezioni in Portogallo possono essere considerati come un fatto storico. Il paese lusitano è stato il primo ad andare al voto nazionale in piena pandemia.

Un piano molto dettagliato per evitare assembramenti e una ripresa dell’epidemia. Il Portogallo ha i tassi più alti al mondo di nuovi casi e si trova in lockdown per fermare la crescita della curva. Per il voto si è deciso di allentare le restrizioni. Una prova importante che in futuro potrebbe essere presa d’esempio anche da altri Stati membri dell’Ue. I prossimi saranno gli olandesi (marzo), ma non si esclude un ritorno alle urne dell’Italia tra maggio e giugno in caso di crisi di governo.

Portogallo
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I compiti del presidente de Sousa

Una rielezione che metterà il presidente subito davanti ad una scelta importante: approvare la nuova legge sull’eutanasia. Il via libera del Parlamento è arrivato nelle settimane scorse. Il provvedimento si è bloccato per le elezioni e il Capo dello Stato dovrà prendere una sua decisione entro febbraio.

Due le strade possibili: la prima è quella di una approvazione della legge che consente l’eutanasia, la seconda quella di un blocco e un passaggio alla Corte Costituzionale per effettuare ulteriori approfondimenti.

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