Elezioni regionali, Calabria, Toscana, Marche, Valle d’Aosta, Campania, Puglia e Veneto vanno al voto nell’autunno 2025.
Nell’autunno del 2025, sette regioni italiane saranno chiamate alle urne per il rinnovo dei rispettivi consigli regionali. Si tratta di Calabria, Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. A stabilirlo è stato il Consiglio di Stato, che ha indicato come termine ultimo il 23 novembre 2025 per lo svolgimento delle votazioni, lasciando a ciascuna regione la facoltà di decidere la data esatta.

Autunno di voto in sette regioni italiane
Le prime urne si apriranno il 28 e 29 settembre in Marche e Valle d’Aosta. Seguirà la Calabria, con voto fissato per il 5 e 6 ottobre, e la Toscana, che andrà al voto il 12 e 13 ottobre. Per Campania, Puglia e Veneto, invece, la data non è ancora ufficiale ma sarà collocata entro metà novembre, come confermato da fonti istituzionali e media nazionali.
Chi sono i candidati? Le sfide regione per regione
In Calabria, la sfida è tra Roberto Occhiuto (centrodestra), presidente uscente dimessosi a luglio dopo un’indagine per corruzione, e Pasquale Tridico (centrosinistra), europarlamentare M5S ed ex presidente dell’Inps, sostenuto da M5S, Pd, Italia Viva e Avs.
Nelle Marche, il centrodestra punta sulla conferma di Francesco Acquaroli (FdI), mentre il centrosinistra ha scelto Matteo Ricci (Pd), europarlamentare ed ex sindaco di Pesaro.
Come riportato da tg24.sky.it, in Toscana, il presidente uscente Eugenio Giani (Pd) cerca la riconferma, mentre nel centrodestra il nome più accreditato è quello di Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia (FdI).
In Campania, dopo lo stop al terzo mandato per Vincenzo De Luca, il candidato di punta del centrosinistra è Roberto Fico (M5S). Il centrodestra potrebbe candidare Edmondo Cirielli (FdI).
In Puglia, il centrosinistra sembra orientato su Antonio Decaro (Pd), ex sindaco di Bari. Il centrodestra è ancora in fase di valutazione, ma i nomi più discussi sono Francesco Paolo Sisto e Mauro D’Attis (FI).
Infine, in Veneto, dopo tre mandati, Luca Zaia (Lega) non è ricandidabile. Il centrosinistra propone Giovanni Manildo (Pd), mentre nel centrodestra è in corso un confronto interno.