Elezioni in Umbria, Matteo Salvini contro il Movimento Cinque Stelle e il Partito democratico. “Quelli di là passano alla minaccia, stanno alla canna del gas”.

Matteo Salvini ha concluso la sua campagna elettorale per le elezioni in Umbria con un ultimo e durissimo attacco al governo. Da Nocera Umbra il leader della Lega ha accusato quelli di là di minacciare le persone telefonando alla gente per ricattarla.

Voto in Umbria, Salvini: “Di là sono alla disperazione, chiamano la gente a casa. Quando sei alla minaccia sei alla canna del gas”

“Di là sono alla disperazione, chiamano la gente a casa o voti o perdi il posto di lavoro. Quando sei alla minaccia, al ricatto sei alla canna del gas”, ha dichiarato Matteo Salvini puntando il dito contro i principali avversari delle elezioni in Umbria. Ossia il Pd e il Movimento 5 Stelle. L’accusa è ovviamente grave ma sembra destinata a rimanere solo nel caos del fuoco incrociato della campagna elettorale.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Matteo Salvini
Fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial

Nicola Zingaretti, “Salvini ubriacone del Papeete”

Nel duello all’ultimo colpo basso si è inserito anche Nicola Zingaretti che ha concluso la giornata di venerdì con un attacco durissimo a Matteo Salvini, etichettato come l’ubriacone del Pepeete.

“Con le stupidaggini, con le cretinate, le tasse sulle cassette di sicurezza, la flat tax, le mangiate che si è fatto sono costate agli italiani. Ed è bastato che lui se ne andasse per far scendere lo spread. Lui ha lasciato l’Italia in ginocchio, noi abbiamo trovato 23 miliardi di Iva che sarebbero stati una valanga. Questa è la verità, non c’è niente dietro la demagogia che si è rivelata incapace di risolvere i problemi del Paese […]. Siamo passati dalla raccolta del consenso dell’ubriacone del Papeete all’abolizione del superticket della sanità”.

TAG:
primo piano

ultimo aggiornamento: 26-10-2019


Russiagate, la neutralità di Conte non convince: le zone d’ombra della vicenda

Calabria, chiesto il rinvio a giudizio per il governatore Oliverio e il sindaco di Cosenza Occhiuto